“Solo terrorismo mediatico” la risposta dei turisti sull’Escherichia Coli

Nonostante gli sconcertanti risultati sui campioni analizzati in Romagna, il batterio Escherichia Coli non preoccupa. Continuano i bagni al mare. 

La notizia dei batteri in mare in Romagna da una parte ha scosso il settore terziario e qualche turista dei più ligi al dovere, che si stava godendo un meritato periodo in totale relax, dall’altra è passata un po’ in secondo piano, proprio per non rischiare di rovinarsi le ferie.

Batterio livelli elevati in romagna
Foto da Pixabay

Molti hanno fatto finta di nulla, ignorando completamente l’avvertimento, considerato troppo esagerato “Ma sì, che sarà mai? Solo terrorismo mediatico” hanno detto.

Nonostante l’incuranza dei bagnanti, iniziano le preoccupazioni nel settore turistico “Sono arrivate le prime disdette”

 

Batterio livelli elevati in romagna
Foto da Pixabay

Molti tra coloro che hanno deciso di passare le loro vacanze nella Riviera Romagnola, continuano a farsi il bagno, senza prendere in considerazione l’emergenza del batterio Escherichia Coli, che in alcuni tratti di costa avrebbe raggiunto livelli altissimi negli ultimi campioni analizzati.

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Le zone incriminate fino allo scorso martedì erano ben 28, mentre ora sarebbero scesi a 22. Una situazione così allarmante da imporre il divieto di balneazione e da far chiudere almeno 20 lidi. Notizia che non è bastata, però, a far uscire di corsa le persone dall’acqua.

“È strano perché le fogne sono chiuse, non ci sono stati scarichi in mare” aggiungono perplessi i bagnanti.

Alcuni vacanzieri tra gli intervistati avrebbero affermato, inoltre “Sembra sia causa del riscaldamento globale”, ipotesi sostenuta anche da diversi esperti in materia.

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Intanto sono le associazioni a lamentarsi di più del danno causato alla stagione estiva in corso “Ho chiesto alla Regione, all’Ausl Romagna, ad Arpae, insieme ai Comuni della costa riminese e altri della Romagna, di partecipare a un incontro tecnico per analizzare e trovare soluzione all’anomalia dei campioni eseguiti da Arpae che ha fatto registrare il superamento dei limiti normativi. Sono arrivate le prime disdette” hanno affermato molto preoccupati Patrizia Rinaldis di Aia Rimini e Alessandro Giorgetti di Federbalberghi.