Derrick Robie, prima strangolato poi sodomizzato: il bambino si recava al centro estivo

Si recava al centro estivo a piedi a pochi metri dalla sua abitazione quando un suo coetaneo lo ha strangolato in strada L’uccisione del bambino di 4 anni sconvolge le cronache.

Un caso clamoroso e una morte inflitta senza pietà. Si tratta di un omicidio tra minori che si è svolto in strada, durante una giornata qualunque. A colpire il piccolo Derrick Robie, un bambino statunitense dell’età di 4 anni è stato colpito a morte da un suo vicino di casa. Le indagini aperte sul caso vennero aperte dopo l’insistenza dei genitori dell’omicida che avevano intuito qualcosa che non andava nel figlio.

bambino strangolato sodomizzato
Bambino (Foto Pixabay)

Eric Smith era un ragazzo di 13 anni che il 2 agosto del 1993 si recava in bicicletta in un centro estivo della città in cui abitava quando incontrò la sua vittima per strada. Derrick Robie, un bambino di 4 anni si recava nel centro estivo a piedi essendo a pochi metri dalla sua abitazione. Eric, con una scusa, lo avvicinò in un posto isolato e tentò di soffocarlo con una busta di plastica. Non ancora morto il piccolo venne colpito da una pietra sul cranio che lo uccise. Non contento del folle gesto, abbassò i pantaloni del bambino, e lo sodomizzò.

La lettera scritta dalla cella del carcere: “Se potessi tornare indietro…”

bambino strangolato sodomizzato
Campo estivo(Foto Pixabay)

Un caso raggelante che rimase nelle storie della cronaca per diverso tempo data la crudezza dei fatti. Tra i fatti crudeli si annovera anche il fatto che Eric Smith, il killer, una volta compiuto il gesto prese il succo di frutta e lo rovesciò sul corpo di Derrick e lasciò le scarpe del piccolo accanto alle sue mani.

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Il corpo del piccolo Derrick venne trovato dopo qualche ora. Eric Smith venne poi condannato dopo che la famiglia si rese conto che qualcosa non andava. Venne consegnato alla polizia e lì confessò. Venne processato nel 1994 e durante il processo si dimostrò che Smith non riusciva a contenere gli istinti violenti a causa delle violenze subite dal patrigno durante l’infanzia. Si scoprì anche che durante la gravidanza la madre aveva fatto uso di medicine antiepilettiche.

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Il ragazzo venne comunque dichiarato colpevole e condannato per una pena dai 9 anni all’ergastolo. Dopo il processo Eric venne messo in cella e da lì scrisse una lettera alla famiglia di Derrik: “So bene che le mie azioni hanno causato una terribile perdita nella famiglia Robie, e sono molto dispiaciuto di questo. Ho tentato di pensare per quanto mi è possibile a ciò che Derrik non farà mai: il suo sedicesimo compleanno, Natale, in ogni modo, avere una casa sua, diplomarsi, andare al college, sposarsi, avere il suo primo bambino. Se potessi tornare indietro cambierei il posto con Derrik e sopporterei tutto il dolore che gli ho causato. Voglio dire che se questo potesse farlo continuare a vivere, invertirei le parti, ma non posso”.

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