Coronavirus, aggiornamento Borrelli: 24.747 contagi, 1.809 vittime e 2.335 guariti

Il commissario straordinario per l’emergenza, Angelo Borrelli, nella quotidiana conferenza stampa ha comunicato i numeri di decessi, contagiati e guariti da nuovo coronavirus nelle ultime 24 ore: l’aggiornamento di domenica 15 marzo.

Conferenza stampa 15 marzo 2020 ore 18

? Coronavirus:segui in diretta la conferenza stampa del Capo Dipartimento Borrelli ?

Gepostet von Dipartimento Protezione Civile am Sonntag, 15. März 2020

Angelo Borrelli, il commissario per l’emergenza, ha reso noto l’aggiornamento sui decessi, contagi e guariti dell’epidemia da coronavirus in Italia. Nel corso della consueta conferenza stampa delle 18:00 alla Protezione Civile, Borrelli ha comunicato gli ultimi numeri. I casi in totale sono 24.747, ossia 2.853. in più rispetto a ieri. Quanto alle vittime, il bilancio è salito a 1.809, cioè a dire 368 morti in più in 24 ore. Anche il numero dei guariti è cresciuto: 2.335, ben 369 in più di ieri.

L’aggiornamento di Angelo Borrelli in conferenza stampa: i numeri del coronavirus in Italia nella giornata di ieri sabato 14 marzo

Nella giornata di ieri, sabato 14 marzo, Anglo Borrelli ha comunicato che erano 17.750 i malati di coronavirus in Italia, mentre il numero complessivo era arrivato a 21.157. Nello specifico ad essere scampati al Covid-19 sono stati in 1.966. I morti a ieri sabato 14 marzo erano, invece, 1.441.

Angelo Borrelli, l’aggiornamento sui numeri del coronavirus venerdì 13 marzo

Nella giornata di venerdì i casi complessivi erano 14.955. Le vittime 1.266. Il numero dei guariti 1.439.

Coronavirus, efficacia dei decreti: quando terminerà l’emergenza e cosa accadrà

In molti si stanno chiedendo cosa accadrà il 25 marzo e cosa invece il 3 aprile considerati i due decreti emanati a seguito dell’emergenza sanitaria da nuovo coronavirus. Il primo è il cosiddetto Dpcm del 9 marzo 2020. Attraverso quest’ultimo il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha esteso le misure di contenimento cui all’art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020, ossia quelle previste per le cosiddette zone rosse a tutto il territorio nazionale. L’intero territorio nazionale è divenuto, dunque, zona arancione. Il decreto “Io resto a casa” ha previsto limitazioni negli spostamenti alla popolazione. Non è consentito uscire di casa se non in casi tassativamente previsti. Le ipotesi contemplate sono tre: motivi di salute, stato di necessità ed esigenze lavorative. Il decreto ha effetto dalla data del 10 marzo 2020 e resta efficace sino al 3 aprile 2020. Ciò significa che sino a quella data gli italiani hanno l’obbligo per legge (ed il dovere morale) di evitare assembramenti e soprattutto di uscire di casa se non per comprovate esigenze. Il Secondo decreto è quello dell’11 marzo. Attraverso quest’ultimo è stata disposta l’intero territorio nazionale la chiusura di quelle attività commerciali che non hanno ad oggetto servizi di prima necessità. A rimanere aperti solo supermercati, negozi di alimentari, tabacchi e farmacie. Il decreto ha efficacia a far data dal 12 marzo e sino al 25 marzo. Ciò significa che alla scadenza del termine riapriranno tutte le attività ora chiuse.

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Salgono i contagi e le vittime in Europa: la mappa a livello mondiale

In Europa, soprattutto in Italia, sono in costante aumento i numeri relativi all’epidemia di coronavirus che ha coinvolto ben 142 stati nel mondo: il dato si evince dalla mappa dell’Università Johns Hopkins.

Salgono ancora i numeri relativi ai contagi e alle vittime provocate dal coronavirus, soprattutto in Europa. Ad oggi, domenica 15 marzo, i casi hanno superato i 156mila toccando ben 142 nazioni, mentre le vittime sono attualmente quasi 6mila. Lo stato maggiormente colpito rimane la Cina con più di 80mila soggetti risultati positivi al tampone, ma considerata la curva dei contagi negli ultimi giorni (solo 63 casi da giovedì) pare che l’emergenza sia calo. Dietro il Paese del Dragone si trova l’Italia.

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Gallera lancia l’allarme: “Tra poco arriviamo a un punto di non ritorno

L’assessore al Walfare della Regione, Giulio Gallera, ha lanciato l’allarme in merito al sistema sanitario della Lombardia che sta affrontando l’emergenza coronavirus.

La Lombardia sta cercando di affrontare al meglio l’emergenza coronavirus che sta mettendo giorno dopo giorno a dura prova il sistema sanitario. I numeri della regione, la più colpita nel nostro paese, sono allarmanti. Si contano 966 decessi e 11.685 contagi totali con oltre 5mila soggetti ospedalizzati, 732 dei quali attualmente ricoverati in terapia intensiva. Il quadro drammatico ha spinto l’assessore al Walfare della Regione, Giulio Gallera ha lanciare l’allarme: “Tra poco arriviamo a un punto di non ritorno“.

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Covid-19, farmaco contro l’artrite si rivela sempre più efficace

Il tocilizumab, farmaco contro l’artrite utilizzato in via sperimentale contro il coronavirus, si sta rivelando sempre più efficace, come spiegato all’Agi dal professor Paolo Ascierto.

Dopo i primi pazienti affetti da coronavirus curati a Napoli con un farmaco contro l’artrite reumatoide, anche per altri soggetti quest’ultimo sembra essersi rivelato efficace. I medici hanno utilizzato il farmaco in questione, il  tocilizumab, in via sperimentale per la prima volta nel capoluogo campano per combattere la polmonite interstiziale causata dal Covid-19. Tra i pazienti su cui il farmaco si è rivelato efficace c’è anche l’assessore della Regione Lombardia Alessandro Mattinzoli, le cui condizioni sono in via di miglioramento.

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(Getty Images)