Andrea Delogu | la grande paura | “Tutta la mia famiglia lotta col Coronavirus”

Il Coronavirus sta causando tante sofferenze ed anche Andrea Delogu non è esente da ciò che di terribile sta accadendo in Italia. Ne parla lei stessa.

Andrea Delogu Coronavirus
Il Coronavirus spaventa Andrea Delogu Foto dal web

La bella Andrea Delogu deve fare i conti con il Coronavirus. Non lei direttamente quanto diversi suoi parenti, tutti specializzati nei soccorsi. La 37enne presentatrice tv e speaker radiofonica originaria di Rimini, intervistata da ‘Il Fatto Quotidiano’, spiega quale sia la difficile situazione della sua famiglia.

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“Ho mia madre che lavora a pieno ritmo nell’ospedale di Rimini nel reparto infettivi. Poi c’è mia sorella che invece opera al ‘Buzzi’ di Milano. Infine mio padre è un autista soccorritore. A sconvolgermi poi sono le parole di mamma. Dopo il primo turno, mi ha detto di avere visto delle persone morire.

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Andrea Delogu, i suoi parenti lottano per sconfiggere il Coronavirus

L’intervista prosegue. “Mai una volta l’ho sentita pronunciare una parolaccia, ma durante la telefonata che c’è stata tra noi ed in cui mi ha detto tutto, non ha retto. Io ora me ne sto chiusa in casa ed esco soltanto per condurre la mia trasmissione radiofonica ‘La versione delle due’ su Rai Radio 2. Con me c’è mio marito. Non vedo i miei familiari da Natale. Avevamo in programma di incontrarci a Pasqua”.

Tra i post recenti ella Delogu su Instagram spunta una foto della madre.

 

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Mia madre, mia sorella e mio padre. I miei genitori lavorano all’ospedale di Rimini, mia sorella al Buzzi di Milano. Il reparto di mia madre a Rimini è stato chiuso per dar tutto lo spazio ai contagiati dal virus e oggi è andata nel reparto infettivi, la prima cosa che mi ha detto è che non dovevo preoccuparmi di lei, si era “bardata”, hanno le protezioni, tanto protetti da non poter far pipì durante tutto il turno perché le tute son difficili da togliere e rimettere. Ha visto due persone morire e tanti ragazzi giovani nel letto con le mascherine d’ossigeno. Solo oggi. Solo in questo giorno. A mia sorella è stato detto che poteva rimanere a casa per questioni precedenti di salute, ma lei ha detto no, fino a che le mascherine e i guanti arriveranno non se la sente di lasciare il reparto ora che solo chi è stato contagiato ha ceduto. Mio padre fa il doppio turno ormai mi sembra da sempre, ogni sera mi chiama per dirmi che torna al lavoro e ogni mattina mi saluta da lì. Però mi mandano queste foto, mi dicono di stare tranquilla e io ho il pianto in gola perché sì, sono i nostri eroi tutti gli operatori sanitari, ci salvano dal virus se possono, ma chi salva loro da noi? Dagli ordini sbagliati di mascherine? Da carenza di materiale per prevenire il contagio? Da infettati perché “tanto capita agli altri”? O “vabbè io sto bene mica l’ho, possiamo vederci”. Chi? Mi sento così piccola, lontana e impotente perché se non vogliamo aiutare noi stessi, aiutiamo loro, aiutiamoli stando fermi. Più fermi che possiamo. PER FAVORE!!!

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