Covid-19, il virologo Maga: “Tra 10-15 giorni mi aspetto di veder salire i guariti”

Giovanni Maga, virologo e direttore dell’Istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia, ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui ha parlato del picco del covid-19.

Coronavirus
Test di laboratorio_pixabay

Il coronavirus continua ad espandersi in Italia e i numeri continuano a salire. Stando all’ultimo bollettino ufficiale della protezione civile, oggi ci sono stati 3.815 nuovi casi: un numero maggiore rispetto ai 3.651 di ieri. Le vittime registrate nelle ultime 24 ore sono state 756 mentre i guariti 646. I virologi italiani, nelle ultime settimane, hanno rilasciato diverse dichiarazioni in cui hanno costantemente aggiornato e informato la popolazione. Giovanni Maga, direttore del Cnr di Pavia, è stato intervistato da Repubblica e ha spiegato alcune cose in merito alla curva dei contagi.

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Covid-19, le parole del virologo Maga

Coronavirus negli Usa
Coronavirus (Pixabay)

La curva dei contagi, negli ultimi giorni, ha avuto un andamento imprevedibile, abbassandosi per poi rialzarsi prepotentemente. Giovanni Maga, però, ha mostrato un certo ottimismo. La curva ha perso il suo andamento esponenziale, esplosivo. Cresce in modo lineare, più regolare. Mi aspettavo che si raggiungesse il picco già questo fine settimana, ma nei giorni scorsi la curva ha avuto dei sobbalzi. Purtroppo non ci siamo ancora“. L’esperto ha spiegato che non bisogna allarmarsi per il bollettino quotidiano perché bisogna leggere i numeri in maniera diversa, ponendoli in un arco temporale più ampio. Maga ha svelato che tra 10-15 giorni potrebbe esserci un freno dei contagi e sul numero dei decessi. Quindi, tra un paio di settimane, potrebbero guarire i guariti.  Il direttore del’istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia ha anche dichiarato che questo coronavirus potrebbe risentire delle stagioni ma potrebbe ritornare in autunno. “Per sconfiggere davvero il coronavirus avremmo bisogno di un vaccino”. 

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Roberto Burioni, dal canto suo, ha spiegato che la curva dei contagi non esiste perché i dati comunicati alle 18 non hanno molto senso. Il noto virologo, infatti, suggerisce che bisognerebbe effettuare il tampone ad un campione della popolazione per capire quanti effettivamente hanno contratto il virus.