Covid-19, 25 aprile: 1 caso ogni 27 tamponi, mai così basso. 415 decessi

La Protezione civile, nella giornata di oggi sabato 25 aprile ha diramato il bollettino in merito ai numeri dell’epidemia da Covid-19 in Italia.

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Stando agli ultimi dati del bollettino pubblicato dal Dipartimento della Protezione Civile, il totale delle persone contagiate era salito a 195.351 con un incremento rispetto a ieri di 2.357. nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 105.847, 680 in meno rispetto a ieri. Cresce il numero dei deceduti sono 415 le vittime nelle ultime 24 ore che portano il bilancio complessivo a 26.384. I pazienti guariti sono, invece, in totale 63.1202.622 in più rispetto a ieri.

Protezione Civile: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di venerdì 24 aprile

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Ieri pubblicato il consueto bollettino da parte del Dipartimento della Protezione Civile, dove il totale delle persone contagiate era salito a 192.994 con un incremento rispetto a ieri di 3.021. nuovi casi. Il numero totale di attualmente positivi è di 106.527, 321 in meno rispetto a ieri. Cresce il numero dei deceduti sono 420 le vittime nelle ultime 24 ore che portano il bilancio complessivo a 25.969. I pazienti guariti sono, invece, in totale 60.4982.922 in più rispetto a ieri.

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Protezione Civile, l’aggiornamento sui numeri del Covid-19: il bollettino di giovedì 23 aprile

Il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli ha comunicato in conferenza, nella giornata di ieri, i numeri dell’epidemia. I casi positivi erano saliti a 106.848. Purtroppo anche i decessi erano aumentati, portando il bilancio totale a 25.549. Salito anche il numero dei pazienti guariti che ieri erano 57.576. Il totale delle persone risultate positive al Covid-19 dall’inizio dell’emergenza era giunto a 189.973.

Matteo Salvini, la preoccupazione del presidente Mattarella

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Sergio Mattarella – Foto Instagram

Non basta il Coronavirus a mettere in bilico l’Italia, si aggiungono anche i problemi politici che anche in questa situazione non vengono accantonati. Sergio Mattarella deve fare i conti anche con Matteo Salvini. Il leader leghista sarebbe tentato di dare una spallata al governo di Giuseppe Conte. Secondo Il Giornale, voci dai piani alti aggiungono: “Anche Matteo Renzi non ne può più del premier e potrebbe seguirci“. Queste sono le parole che Salvini avrebbe riferito. Proprio per questo il Capo dello Stato sarebbe preoccupato. Ma l’ex ministro rassicura il Colle. Il colloquio è “cordiale e cortese”, si legge in una nota di via Bellerio.

Il Presidente della Repubblica continua a sottolineare che c’è bisogno di una maggiore unità nazionale e lo ribadisce anche a Salvini, durante una chiamata. Sarà fondamentale un colloquio tra i due perché – riporta Il Giornale – è del tutto evidente che un simile atteggiamento in un momento tanto delicato non fa che alimentare polemiche e incertezze, indebolendo ancora di più il governo. 

A smontare la sua ipotesi l’intera comunità scientifica ed in particolar modo un’eccellenza italiana: Giuseppe Remuzzi. Il direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri ha spiegato perché la tesi di Montagnier non può essere condivisa.

Intanto Matteo Salvini lancia un messaggio agli italiani. In questa situazione di emergenza serve una “cabina di regia“. “I fatti – ha osservato – sono che ad oggi sindaci, governatori, croce rossa, alpini, hanno fatto un lavoro pazzesco ma manca una cabina di regia unica che non è quella della Protezione Civile – prosegue – E’ un momento unico nella storia e nei momenti unici occorre coinvolgere tutti, ascoltare tutti, far lavorare tutti quelli che vogliono farlo, perché non lo si sia fatto fino ad oggi è stato un errore, non do interpretazioni politiche o sociologiche”.

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Fase 2: dai parrucchieri allo shopping. Le nuove regole

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capelli ai tempi del Covid-19 (pixabay)

Siamo tutti in attesa della fatidica fase 2. Ma cosa ci aspetta veramente? Siamo sicuri che sarà meglio della fase 1? Intanto è certo che le misure adottate saranno molto rigide, soprattutto per quanto riguarda gli spazi e la parte relativa all’igiene dei locali. Molti negozi rischiano ancora di rimanere chiusi, nonostante il mondo del commercio abbia fretta di ripartire. Ma il governo è stato chiaro: “La salute al primo posto”. Quali sono le attività più a rischio? Negozi di abbigliamento, parrucchieri e estetiste. Questi dovranno adottare misure di sicurezza molto rigide. Chi non le rispetta rischia la chiusura e la sospensione della licenza.

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Parola d’ordine: cambiamento. In arrivo la fase 2 per il Covid-19. Chi ha locali di 40 mq potrà consentire l’accesso di una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori. Se il negozio è più piccolo si dovrà garantire il rapporto di un lavoratore e un cliente mantenendo la distanza di almeno un metro. Per quelli oltre 40 metri quadri l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, dove possibile, i percorsi di entrata e di uscita. Il personale dovrà indossare la mascherina e i guanti. Nei negozi di alimentari i clienti potranno toccare il cibo soltanto se indosseranno i guanti. Sarà obbligatorio avere dispenser di erogazione del disinfettante vicino alle casse, tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento. Se si tratta di negozi più grandi gli erogatori dovranno essere sistemati in angoli diversi, in modo che clienti e personale possano utilizzarli all’occorrenza.

Le regole già validate dagli scienziati prevedono la sanificazione dei locali prima della ripartenza che dovrà comprendere anche i filtri dell’aria condizionata. La pulizia dovrà essere fatta due volte al giorno. Per i negozi di abbigliamento, il governo sta pensando a sanificazione di vestiti e scarpe che saranno provati dai clienti e non acquistati. Ma i commercianti non ci stanno.

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