Coronavirus, calano le emissioni di combustibili: come cambia l’aria della Terra

L’emergenza coronavirus, con un lockdown generalizzato, ha causato un crollo delle emissioni di combustibili: come cambia in due mesi l’aria della Terra

Terra coronavirus
(PublicDomainPictures – Pixabay) 

Inizia oggi in Italia la Fase 2, con il ritorno al lavoro di circa 4 milioni di persone e qualche piccola concessione alla libertà di spostamento. Bisognerà ancora fare attenzione per evitare un ritorno del lockdown, in caso di nuova impennata dei contagi, ma l’emergenza coronavirus sembra aver portato almeno un aspetto positivo. La riduzione delle emissioni inquinanti ha fatto bene all’aria del nostro pianeta, la cui qualità in questi due mesi è decisamente migliorata.

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Coronavirus, la Terra e l’aria più pulita: lo studio degli esperti

Inquinamento riscaldamento globale coronavirus
(Getty Images)

E’ stata la Nasa, dallo spazio, a diffondere immagini visibili della riduzione dello strato di smog attorno al pianeta. Il miglioramento della qualità dell’aria, palesemente, avrà dei risultati positivi su tutto l’ecosistema. Secondo gli esperti, la riduzione delle emissioni da combustibili fossili è assimilabile a “un esperimento non voluto, che ci sta dando la possibilità di comprendere le varie fonti di inquinamento atmosferico”.

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Città inquinamento coronavirus
(Getty Images) 

In particolare, a ridursi sono stati i livelli di biossido di azoto. Cambiamenti evidenti erano stati rilevati in Cina già all’inizio di marzo, anche su Stati Uniti e Italia si avverte una netta inversione di tendenza in proposito. La pandemia, insomma, potrebbe anche dare lo spunto per un tipo di economia differenziato e maggiormente sostenibile per il pianeta.