In Norvegia è crisi delle pompe funebri, pochi decessi per via del lockdown

In seguito alla crisi delle pompe funebri, le agenzie dovranno chiedere gli aiuti dello stato per salvare le loro aziende

Fase 2
Fase 2, messe e funerali (avvenire.it)

Sul lastrico, al tempo del coronavirus, le agenzie di pompe funebri. Succede in Norvegia contro tutte le previsioni del caso. Si perché nel cuore della pandemia nello Stato del Nord Europa i decessi sono stati molto meno rispetto alla media. Da 30 decessi al mese a meno di dieci.

È così che le settimane successive al lockdown per le agenzie sono state più difficile di quanto previsto. Le vittime registrate, tra le altre cose, non sono state affatto per Covid-19. Ecco che così le pompe funebri sono state costrette a dover chiedere gli aiuti dello stato per andare avanti.

Il calo dei decessi è dipeso anche dall’esito della quarantena, molto proficua non solo per il fermare il coronavirus ma anche nei confronti degli altri virus. Ecco che così i decessi sono diminuiti di molto per via della mobilità ridotta che ha diminuito drasticamente incidenti stradali o altre disgrazie.

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Crisi delle pompe funebri, i numeri parlano chiaro

Crisi delle onoranze funebri
(Foto dal web)

Questo il quadro che in Norvegia ha cambiato le sorti delle agenzie di pompe funebri che hanno avuto un forte stop alle entrate. Molto sono le imprese in difficoltà, tra queste anche quella di Erik Lande che porta avanti l’agenzia di famiglia che si occupa dell’organizzazione dei funerali da tre generazioni.

“Quando sono arrivate le misure contro il coronavirus – ha detto – si è scoperto che funzionavano anche contro altri virus, al punto che alcune delle persone anziane che in circostanze normali sarebbero decedute sono invece ancora vive”.

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Crisi delle onoranze funebri
(pixabay)

La Norvegia potrebbe essere definito paese covid-free. I decessi dall’inizio della pandemia sono stati pochissimi rispetto alla media mondiale. In tutto si sono registrati solo 253 decessi su 5,4 milioni di abitanti, contro i 573mila morti dell’intero pianeta.

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