Ritorno a scuola, “preoccupa 7 genitori su 10″ | Il focus di Save The Children

Manca poco per il ritorno a scuola e i genitori italiani sono molto dubbiosi. Lo fotografa una indagine Ipsos l’Organizzazione ne traccia le linee

Scuola
Scuola (foto dal web)

Manca ormai una manciata di giorni all’inizio del nuovo anno scolastico e il ritorno a scuola è per molti ancora sinonimo di preoccupazione. Incertezze e perplessità sono i sentimenti che accomunano genitori e bambini per il ritorno sui banchi di scuola dopo un lunghissimo periodo di assenza dovuto al lockdown. La pandemia ha rivoluzionato un intero anno e adesso la ripresa non è facile.

È questo il focus sul quale si sofferma Save The Children che parla della scuola in base ai dati emersi da una indagine Ipsos. In generale 7 genitori su 10 dichiarano di essere preoccupati per i loro figli e il rientro a scuola.

Su questo influiscono i dubbi sulle modalità adottate nel nuovo anno, il distanziamento fisico e il rispetto delle distanze di sicurezza, senza togliere poi le problematiche legate ai possibili cambiamenti di orari di entrate ed uscite, magari non compatibili con gli orari di lavoro.

Al momento del sondaggio, rivelano i dati, c’era ancora molta incertezza tra i genitori. Il 66% di loro sapeva già la data di riapertura degli istituti, ma quasi 7 su 10 ancora ne erano all’oscuro perché non avevano ricevuto nessuna comunicazione.

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Ritorno a scuola, tra l’aiuto dei nonni e le preoccupazioni economiche

ritorno a scuola
(Photo by Andreas Rentz/Getty Images)

Sul ritorno a scuola pesano anche le preoccupazioni per le precarie condizioni economiche nelle quali si trovano molte famiglie italiane. Di certo sono peggiorate e un genitore su 10 pensa di non potersi permettere l’acquisto di tutti i libri scolastici. I dubbi poi non mancano sul servizio mensa e la possibile sospensione per le norme anti-Covid che arrivano in 7 genitori su 10, due su 10, invece, sospettano di non poterne pagare le spese.

E gli effetti della pandemia iniziano a vedersi anche sulle scelte che riguardano il futuro dei giovani. L’8% dei genitori ha ammesso che il proprio figlio ha cambiato idea sulle iscrizioni alle superiori, al posto del liceo la scelta è caduta su una scuola professionale per via delle difficoltà economiche che la propria famiglia sta attraversando.

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(Getty Images)

Infine, importantissima torna ad essere la figura dei nonni, una spalla sulla quale contare per il 22% dei genitori intervistati. Pilastro del welfare familiare, i nonni evitano scelte drastiche da parte dei genitori, in particolare quelli di figli piccoli, come la riduzione dell’orario di lavoro, scelta pensato soprattutto dalle madri.

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