Commercialisti Lega arrestati, Salvini: “Mi fido di loro”

Commercialisti Lega arrestati, Salvini è intervenuto sul caso. Si mostra fiducioso nella magistratura: Mi fido di loro, queste le sue parole.

Film  Commission è il nome del caso scoppiato in questi ultimi giorni in Lombardia e che ha portato tra l’altro all’arresto di tre commercialisti vicino al partito di Salvini. Sulla questione ribatte il leader della Lega su Radio 1: «Conosco due di quelle persone e mi fido, sono persone corrette. Io credo che si risolverà in nulla». Sono stati arrestati Alberto Di Rubba,Andrea Manzoni, Michele Scillieri ed il cognato Fabio Barbarossa. 

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Commercialisti Lega arrestati, quali sono le accuse

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A Cernobbio a “The European House-#Ambrosetti” ho portato la voce della (momentanea) opposizione in Parlamento, ma maggioranza nel Paese. L’Italia è ferma: non si può morire di litigi e mancate decisioni, di NO, di “decrescita felice”. Infrastrutture, modello Genova per tutta Italia, sviluppo industriale e tutela delle produzioni nazionali: mentre Conte, Pd, 5 Stelle e Renzi puntano solo a perpetuare il sodalizio della poltrona e hanno come priorità la legge elettorale (!) terrorizzati del giudizio dei cittadini, noi siamo pronti a dare agli italiani un governo finalmente orgoglioso della propria identità, forte e coeso. Credo che le Regionali del 20 e 21 settembre daranno un segnale importante. Da ultimo ma non per importanza: ho sottolineato quanto sia inaccettabile il fatto che l’attuale governo abbia dimostrato di considerare meno di zero i temi della ripartenza di scuola e università, i risultati sono imbarazzanti e sotto gli occhi di tutti. @ambrosetti.eu

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L’accusa sarebbe di peculato. La vicenda riguarda l’acquisto di un capannone nel milanese, a Cormano, da destinarlo a sede di Lombardia Film Commission. Di Rubba – che adesso come gli altri è posto agli arresti domiciliari – avrebbe predisposto (secondo l’accusa) un appalto ad hoc sull’immobile di proprietà della società Andromeda Srl amministrata da Barbarossa. L’acquisto si perfezionò subito quando fu versata una somma pari a 800 mila euro – denaro pubblico – incassati da Di Rubba, Manzoni e Scillieri. La società Andromeda aveva previamente acquistato l’immobile per 400 mila euro, ovvero la metà della somma corrisposta dalla Lega, quindi una plusvalenza che ha suscitato parecchi dubbi. Nell’affare coinvolto anche Sostegni prestanome di Scillieri. Su Sostegni grava anche l’accusa di estorsione.

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Tempi non tranquilli per Salvini. Il leader in queste ore è impegnato nel suo tour elettorale al sud Italia anche se non privo di complicazioni; il caso scoppiato a Torre Del Greco ne è una chiara dimostrazione.

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