Dispositivi per urinare in piedi. Vediamo quali modelli esistono in commercio

Spesso le donne faticano a fare pipì in piedi. In commercio da qualche anno esistono dei coni appositi che permettono di urinare in sicurezza e praticità

Bagno (foto dal web)
Bagno (foto dal web)

Ci sono molte ragioni per cui le donne vogliono fare pipì senza doversi sedere, primo fra tutti l’igiene intima. A questo scopo, puoi realizzare o comprare online un dispositivo apposito che, con un po’ di pratica e alcuni accorgimenti, diventa piuttosto facile da usare.

E ovviamente sono le soluzioni poi a fare la differenza. L’idea per un nuovo prodotto interpreta un’esigenza e la moltiplica in tutte le situazioni in cui una donna può trovarsi. La possibilità di fare pipì in piedi per una donna è sicuramente bizzarra ma non irrealizzabile e sempre più case di produzione di dispositivi intimi stano realizzando coni per permettere questa pratica in estrema sicurezza e confort.

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I bagni poi non sempre sono pulitissimi e per le donne poi usare le cosiddette “toilette alla turca” senza sporcarsi può essere difficile. Per risolvere questi problemi, sono stati inventati i coni per urinare in piedi, vediamo come sono realizzati e come si utilizzano. Il primo cono urinario usa e getta risale al 1922, brevettato negli Stati Uniti da Lacy Edyth, pioniera incompresa.

Nel mercato italiano attualmente esistono quattro dispositivi per urinare in piedi, due usa e getta, Pì-kono e Alia Cone, e due riutilizzabili, quello in plastica rigida di Shewee e quello in silicone di Unigear. Ovviamente i dispositivi riutilizzabili, come anche le coppette mestruali in silicone, sono meno inquinanti e sin possono sciacquare sotto l’acqua e riporre nella propria custodia dopo l’uso. Per le altre situazioni in cui si sa già che non ci sarà la possibilità di lavare il dispositivo consigliamo i coni usa e getta.

Alia cone e Pì-kono

Coni usa e getta (foto dal web)
Coni usa e getta (foto dal web)

Alia e Pì-kono sono due realtà venete: la prima è un’azienda della provincia di Padova che fa anche coppette mestruali e da qualche tempo si è specializzata anche nella realizzazione di coni usa e getta, venduti online in confezioni di cartone da sei (8 euro), da diciotto (15 euro) e da trenta (24 euro).

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Pì-kono invece ha sede a Vicenza, partiti con i coni invece loro poi si sono specizlizzati anche in coppette mestruali. Dieci coni di Pì-kono costano online 13 euro, cinquanta 35 euro. I modelli delle due aziende sono fatti di cartoncino bianco idrorepellente e sterilizzati, quindi vanno portati in giro all’interno delle rispettive confezioni e aperti solo al momento dell’uso.

Shewee

shewee (foto dal web)
shewee (foto dal web)

Il cono di Shewee realizzato nel 1999 è composto di due pezzi: un cono vero e proprio di plastica rigida e una specie di prolunga in plastica flessibile da utilizzare in quelle situazioni all’aperto in cui ci si vuole assicurare che il getto si allontani il più possibile dai piedi di chi lo usa. È fornito di una custodia in cui riporlo e che permette di mantenere separati i due pezzi.

Essendo di plastica rigida rigida la donna che lo utilizza lo può tenere fermo tra le cosce senza doverlo reggere con la mano: una cosa che con gli altri modelli non si riesce a fare, soprattutto se le mani servono per afferrare la carta igienica o tenere unna borsa ingombrante che spesso è difficile da collocare. Lo si può acquistare per 12,30 euro.

Unigear

unigear (foto dal web)
unigear (foto dal web)

Rispetto al Shewee il suo cono in silicone lo rende flessibile e delicato quando lo si usa. Un limite che è emerso è che, non avendo una prolunga come il Shewee, il getto rimane molto vicino al corpo, quindi attenzione alle scarpe se siete all’aperto. Anche lui è venduto provvisto di custodia.

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