Simula rapina per coprire gli ammanchi: denunciata direttrice delle Poste

I Carabinieri hanno denunciato la direttrice delle poste di una filiale in provincia di Brescia poiché avrebbe simulato una rapina per coprire degli ammanchi nelle casse. Denaro di cui lei stessa si sarebbe appropriata.

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(Getty Images)

Una rapina, quella alle Poste di Calcinato (Brescia), che sin da subito non aveva convinto gli inquirenti. Nella ricostruzione dell’accaduto fatta dalla direttrice della filiale di Ponte San Marco per i Carabinieri c’erano delle evidenti incongruenze. Ed infatti, all’esito di ulteriori indagini, sarebbe emerso trattarsi di un reato simulato dalla stessa donna. Il movente? Coprire degli ammanchi. La direttrice, approfittando della sospensione della verifica delle casse, causa disposizioni anti-Covid, si sarebbe appropriata in più occasioni di alcune somme di denaro che però non sarebbe più stata in grado di reintegrare.

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Brescia, rapina alle Poste simulata: denunciata la direttrice

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Carabinieri (Getty Images)

Avrebbe simulato una rapina per coprire degli ammanchi di denaro. Per tale ragione la direttrice della filiale di Ponte San Marco a Calcinato, paese in provincia di Brescia, è stata denunciata dai Carabinieri. Contro di lei mosse le accuse di simulazione di reato, appropriazione indebita e procurato allarme.

Ma cosa è accaduto? Stando a quanto riportato dalla redazione di Today, lo scorso venerdì la direttrice avrebbe allertato i militari dell’Arma denunciando una rapina presso la sua filiale. Giunti sui luoghi, a questi ultimi la donna avrebbe raccontato quanto accaduto. Secondo la sua ricostruzione, nell’orario di chiusura, un uomo di carnagione scura alto circa 1,75 avrebbe fatto ingresso all’interno dell’ufficio. Armato di un taglierino l’avrebbe costretta a consegnargli l’incasso, circa 7mila euro, dopo di che l’avrebbe chiusa in bagno per poter scappare indisturbato. La direttrice avrebbe, infine, raccontato agli inquirenti di essere riuscita a liberarsi sfondando una porta di vetro, finanche ferendosi.

Un racconto che sin da principio non avrebbe persuaso i Carabinieri i quali, all’esito di ulteriori ed approfondite indagini, avrebbero rilevato macroscopiche incongruenze. Nello specifico, attraverso vari confronti tra la deposizione della donna e materiali contabili rinvenuti sui loghi sarebbe emersa tutt’altra verità.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti la direttrice, in questo periodo emergenziale, avrebbe approfittato della circostanza per cui attualmente sono state sospese le verifiche delle casse per appropriarsi di alcune somme di denaro. Una cifra che poi lei non sarebbe più stata in grado di reintegrare. Da lì sarebbe partita l’idea di simulare una rapina.

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Carabinieri
Carabinieri (Foto di djedj-Pixabay)

La donna, all’esito di tali scoperte sarebbe quindi stata denunciata e le accuse di cui ora dovrà rispondere sono molteplici.

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