Bollettino dell’11 novembre: registrati 623 nuovi decessi

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi, mercoledì 11 novembre, ha reso noti i dati dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute ha pubblicato il nuovo aggiornamento sull’epidemia da Coronavirus in Italia. Stando ai dati odierni, i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 1.028.424, ossia 32.961 in più di ieri. Di questi sono 613.358 (+23.248) i soggetti attualmente positivi. Salgono ancora i pazienti ricoverati in terapia intensiva che ammontano a 3.081, ossia 110 in più di ieri. Le persone guarite sono 372.113 con un incremento di 9.090 unità in più rispetto a ieri. Si aggrava ancora il bilancio complessivo delle vittime in Italia ad oggi 42.953, di cui 623 registrate nelle ultime 24 ore.

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di martedì 10 novembre

Bollettino coronavirus novembre
(Getty Images)

Nella giornata di ieri i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza erano 995.471. In aumento anche gli attualmente positivi che ammontavano a 590.110, così come i pazienti in terapia intensiva che risultavano essere 2.971. I guariti salivano a 363.023. Nelle ultime 24 ore si erano registrati numerosi decessi che portavano il bilancio complessivo nel nostro Paese a 42.330.

La Regione Abruzzo, si leggeva nelle note, segnalava che erano stati conteggiati anche 21 decessi delle scorse 3 settimane, comunicati ieri dalla ASL 201 ed il cui dettaglio era stato inserito nel portale ISS. Inoltre, era stato sottratto 1 caso dal totale dei positivi, a seguito di controlli sui dati anagrafici. L’Emilia Romagna comunicava l’eliminazione di 7 casi, in quanto giudicati non casi Covid-19.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Bollettino del 10 novembre: oltre 590mila i positivi attuali in Italia

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di lunedì 9 novembre

Il Ministero della Salute nella giornata di lunedì ha pubblicato i dati sull’epidemia da Coronavirus. Stando alla tabella sanitaria, i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza in Italia erano saliti a 960.373. Di questi, risultavano essere attualmente positivi 573.334 soggetti. In aumento anche i pazienti ricoverati in terapia intensiva che ammontavano a 2.849. Il numero delle persone guarite era giunto a 345.289. Purtroppo il bilancio complessivo dei decessi saliva a 41.750.

La Regione Abruzzo, si leggeva nelle note, segnalava l’eliminazione di 1 caso in quanto duplicato. Anche l’Emilia Romagna sottraeva un caso dal totale dei positivi, in quanto giudicato non caso Covid-19.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Bollettino del 9 novembre: oltre 960mila i casi di contagio complessivi in Italia

Il premier Conte su ipotesi nuovo lockdown: “Governo a lavoro per scongiurarlo”

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si sente fiducioso. Le sue parole a La Stampa sono chiaro esempio di ottimismo. Per il Premier, infatti, vero è che ad oggi stiamo assistendo ad una risalita della curva, ma è vero anche che a breve questa mostrerà una flessione. Il Premier ha dichiarato: “La curva sta salendo ma mi aspetto che a breve inizi a calare“.

Conte si è poi espresso anche sul Natale: festeggiare sì, ma con prudenza. Parole che fanno eco a quelle della sottosegretaria alla Salute Zampa, che aveva dichiarato la prossima uscita di un provvedimento recante nuove misure per il periodo festivo. Non un Natale in solitaria, ma di certo festeggiamenti ridotti al minimo con soli parenti più stretti.

Il messaggio più importante, Conte lo lancia con riferimento all’ipotesi di un nuovo lockdown: “Il Governo è a lavoro per scongiurare il lockdown totale. La curva sale ma mi auspico che con le misure assunte tramite l’ultimo DPCM mostri una flessione“. Non sono mancate considerazioni in merito al vaccino.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Il premier Conte su ipotesi nuovo lockdown: “Governo a lavoro per scongiurarlo”

Pandemia, Andrea Crisanti: “Vi dico come fermare i contagi”

Il contact tracing non è lo strumento più giusto per frenare i contagi“. Queste le parole del professor Andrea Crisanti, direttore di Medicina molecolare presso l’Università di Padova nonché direttore dell’unità operativa complessa di Microbiologia e virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova.

Il modo giusto per interrompere le catene di contagi a suo avviso sarebbe il network testing. Ma cosa sarebbe? Il professore lo ha spiegato alla Commissione Affari sociali alla Camera. “Per ogni soggetto contagiato – riporta Askanews- diviene necessario vagliarne l’intera rete di trasmissione“. Ciò attraverso un’attività di testing efficace ed istituendo una rete condivisa che tracci gli spostamenti delle persone per individuare i rischi ed attuare un piano d’azione che porti i test ove si renda maggiormente necessario.

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Riuscire ad individuare i contatti di un positivo consente, quindi, di bruciare il virus sul tempo. Porre in isolamento potenziali soggetti positivi elimina la variabile del contagio a catena.

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