Pandemia, medici e infermieri in coro: “Siamo al collasso”

Pandemia, carenza di personale, mancanza di posti letto e il contagio incalza. la situazione è drammatica e gli ospedali sono al collasso

Coronavirus Pesaro Urbino
Infermiere Covid (Getty Images)

La situazione sanitaria è sempre più difficile in Italia. Le aree del paese che sono sotto pressione a causa della pandemia aumentano di settimana in settimana. Gli ospedali al collasso si moltiplicano, è la seconda ondata che è nel pieno del suo sviluppo in Italia. Dopo pochi giorni, è già tempo di passare ad una fascia più critica per quattro regioni, in attesa di capire cosa fare della Campania, sulla quale c’è un dibattito in corso istituzionale a tutti i livelli. Regione, Governo, Sindaco e una spaccatura nella maggioranza rendono imprevedibile il destino della Campania. Intanto medici e infermieri lanciano l’ennesimo allarme. Stavolta si sono uniti in un documento, una lettera diretta a chi deve intervenire.

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La pandemia avanza, l’appello dei medici

Infermiera ospedale
Infermiera (Getty Images)

La Società Scientifiche degli internisti, FADOI e SIMI, dei geriatri, SIGG e SIGOT, e dell’associazione degli infermieri di Medicina interna, ANÌMO, ha firmato una lettera diretta alle istituzioni competenti, un vero allarme a reti unificate: “Gli ospedali sono ormai vicini al collasso, a causa di due fattori concomitanti: carenza di personale sanitario e mancanza dei posti letto a fronte dell’abnorme afflusso di malati per la rapida e vertiginosa diffusione dell’infezione virale. E’ corretto e logico monitorare la crescente saturazione dei posti letto nelle terapie intensive, ma in tante Regioni i tassi di occupazione dei reparti di Area medica sono ormai superiori al 100%, considerando anche la presenza dei malati non COVID, che continuiamo ad assistere, ma le cui possibilità di accesso agli ospedali si stanno riducendo. Una conseguenza probabile, se non certa – si legge ancora nella lettera – sarà l’incapacità di garantire gli standard qualitativi per le cure a tutti i malati cronici e ai malati acuti non COVID, oltre ad ulteriori criticità e ritardi nel campo della prevenzione”.

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infermiere
Ricovero (Getty Images)

Un messaggio forte e chiaro a governo e regioni. Il sistema sanitario chiede di intervenire con misure ulteriori alle attuali fasce nelle quali le aree sono collocate.

 

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