Roberto Bolle la testimonianza sullo stupro della modella 18enne

Le novità emerse sulla violenza compiuta dall’imprenditore Alberto Genovese : Bolle confessa il sospetto di quella notte.

Roberto Bolle la testimonianza ( Getty Images)
Roberto Bolle la testimonianza ( Getty Images)

Lo scorso 18 ottobre Alberto Genovese avrebbe sedato e violentato una modella di soli diciotto anni nel suo appartamento. Quella stessa notte numerose telefonate sono state effettuate alla questura di Milano. Tra queste risulta anche quella del famoso primo ballerino italiano, Roberto Bolle. Secondo la sua testimonianza la Polizia avrebbe bussato al suo appartamento dopo la ricezione di numerose segnalazioni per la musica ad alto volume. Le indagini hanno rivelato come l’imprenditore fosse estremamente protetto dal silenzio di coloro che ben conoscevano gli abusi e le sue tendenze volte all‘illegalità.

Potrebbe interessarti anche —>>> Colpito dalla compagna con un soprammobile di cristallo: uomo ricoverato in ospedale

La chiamata alla Polizia del primo ballerino

Per due volte la polizia bussa alla porta di Alberto Genovese: prima che la violenza inizi e durante la feroce violenza…

Pubblicato da Salvo Sottile su Mercoledì 11 novembre 2020

Il primo ballerino della Scala di Milano era il vicino di casa dell’imprenditore. Entrambi vivevano in un palazzo di fronte al Duomo di Milano. La notte in cui Genovese aveva cercato di camuffare l’accaduto attraverso la musica ad alto volume, Roberto aveva prontamente allertato le forze dell’ordine a causa dell’eccessivo trambusto proveniente dall’appartamento del noto e milionario imprenditore. Purtroppo oltre a trovarsi invischiato in una simile faccenda, l’intervento telefonico del ballerino è stato vano. Difatti, sembrerebbe che al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine la musica all’interno dell’attico fosse già stata spenta da Genovese. Facendo perdere sul momento ogni sospetto su di lui.

Leggi anche —>>> Gerry Scotti ricoverato in terapia intensiva, poi arriva la notizia inaspettata

No allo stupro (Getty Images)
No allo stupro (Getty Images)

Ad oggi, smascherato l’accaduto, l’ulteriore testimonianza di Bolle risulta un elemento molto utile alla continuazione delle indagini, che vedono secondo il procuratore Letizia Mannella Genovese arrestato e come unico colpevole .

Se vuoi essere sempre informato in tempo reale e sulle nostre notizie di gossip, televisione, musica, spettacolo, cronaca, casi, cronaca nera e tanto altro, seguici sulle nostre pagine FacebookInstagram e Twitter