Donna scomparsa a Brescia, fermato l’ex fidanzato: scoperti indizi gravi

Donna scomparsa a Brescia, fermato l’ex fidanzato: Gettava in discarica abiti sporchi di sangue. Lui nega ma gli indizi sono gravi

Violenza donna
(Nino Carè – Pixabay)

Una donna ucraina di 42 anni è scomparsa a Brescia da alcuni giorni. Secondo quanti riportato dal Giornale di Brescia, sul caso sarebbe emerso un dato molto importante. E’ stato fermato l’ex compagno, un serbo. L’uomo è stato colto, secondo il giornale bresciano, mentre gettava in discarica abiti sporchi di sangue, Un elemento schiacciante per l’uomo che è stato immediatamente sottoposto a stato di fermo. L’uomo, di 60 anni respinge ogni accusa sul coinvolgimento della scomparsa della donna ucraina. Al momento, i carabinieri non hanno trovato il corpo. A denunciare la scomparsa non era stato lui ma una sua amica, altro elemento interessante per il 60enne. ad occuparsi del caso, il pm di Brescia Donato Greco.

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Brescia, nuovo caso

Violenza domestica (Getty Images)
Violenza domestica (Getty Images)

La donna in Italia svolgeva il lavoro di badante. Il pm è lo stesso che si è occupato della scomparsa della bambina a Brescia di 12 anni di cui due anni dopo furono trovate le ossa. La bambina aveva 12 anni ed era di origine bengalese. La piccola soffriva anche di autismo. La sua scomparsa risaliva al luglio del 2018. Iuschra era in gita con la Fobap, Fondazione bresciana che si occupa delle persone affette da disabilità mentale. L’operatrice addetta alla sorveglianza della bambina, ha riferito agli inquirenti che, improvvisamente, Iushra si era messa a correre verso il bosco e di lì non si è più vista. La cercarono per giorni, con ogni mezzo, ma sembrava essere sparita.

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Carabinieri
Carabinieri (Getty Images)

L’accompagnatrice venne condannata per omicidio colposo, essendo responsabile della sorveglianza della bambina. Il ritrovamento delle ossa, dopo l’esame del dna, confermarono la morte della piccola. Secondo la Procura la piccola sarebbe scivolata in una cavità per poi morire per mancanza di cibo e acqua. Ora toccherà allo stesso pm occuparsi del caso della donna ucraina.

 

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