Denaro del vecchio conio. Quanto valgono le mille lire con Giuseppe Verdi

Denaro del vecchio conio. Se siete in possesso delle mille lire con raffigurato Giuseppe Verdi potreste avere in casa una piccola fortuna

Denaro
Mille lire Giuseppe Verdi (Foto dal web)

Il 28 febbraio 2002 abbiamo salutato definitivamente il vecchio conio. La lira andò in pensione lasciando spazio all’amato e odiato euro. Fu un traguardo per tutti gli europeisti che hanno sempre sognato questo passo in più verso un legame solido all’interno del ‘vecchio continente’ ma, nel concreto, ha destato con il tempo non poche perplessità nella vita di tutti i giorni.

Non è stato facile abituarsi, c’è chi ancora rimpiange la vecchia moneta, chi addirittura auspica un suo ritorno. Tuttavia, le lire, seppur estinte, continuano a darci soddisfazioni. In molti hanno conservato monete e banconote per ricordo. Ebbene, alcune di esse oggi potrebbero valere una fortuna.

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soldi (pixabay)

E’ il caso delle mille lire raffiguranti il compositore e senatore emiliano, Giuseppe Verdi. Qual’è l’aspetto della banconota? L’immagine di Giuseppe Verdi si trova sulla destra, il valore in lettere e cifre sono invece al centro con la scritta “pagabili a vista al portatore”. Poco più sotto si trova una riconoscibile testa di Medusa. Una caratteristica evidente di questa banconota sono i molti spazi lasciati bianchi, presenti un po’ ovunque.

Se avete un fior di stampa, questa banconota potrebbe valere tantissimo. Per fior di stampa s’intende del denaro che non presenta nessun difetto, integro, scevro da piegamenti o increspature nella carta, dai colori nitidi: esattamente come se fosse stata appena emessa. In caso le abbiate in queste condizioni, queste mille lire con Giuseppe Verdi possoo valere addirittura 1000 euro.

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Denaro (foto Pixabay)

Il valore scende, ovviamente, qualora la conservazione non sia propriamente intonsa. Se è presente qualche piccolo segno del tempo, si può comunque ricavare una bella cifra. Stiamo parlando di circa 700 / 800 euro. Il ricavato può essere nettamente inferiore se lo stato in cui versa la banconota è ancor più sgualcito, con pieghe evidenti o scritte su di essa. Ci aggiriamo intorno ad un valore di 500 euro, che comunque non è poco.

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