Donna uccisa in casa da un 25enne, arrestato il killer

Una donna di 45 anni è stata uccisa in casa propria da un ragazzo di 25 anni. A smascherare il colpevole, l’autopsia. Arrestato il killer. 

Violenza domestica (Getty Images)
Violenza (Getty Images)

Un cittadino egiziano di 25 anni, residente a San Giuliano Milanese, è stato arrestato questa mattina all’alba, mercoledì 18 novembre, con l’accusa di omicidio aggravato. La vittima, una donna di 45 anni che lavorava come prostituta ricevendo in casa, è stata trovata morta nella cucina di casa sua in Via Lorenteggio 38, a Milano. L’omicidio risale al 29 aprile scorso e proprio da quel giorno la Squadra Mobile ha cominciato l’attività di investigazione, coordinati da Marco Calì.

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Uccide una donna in casa, cosa è successo

Violenza donna
(Nino Carè – Pixabay)

Come abbiamo già detto, la donna lavorava come prostituta ed era solita ricevere i clienti in casa propria. Sarebbe stata proprio una di queste visite a costarle la vita. È bastato usare il suo cellulare per risalire all’ultimo appuntamento che ha avuto prima di morire. E proprio il giorno prima del ritrovamento del corpo è saltato fuori il suo nome come ultima persona vista.

All’inizio si pensava addirittura ad una morte naturale poichè l’assassino non ha lasciato nessuna traccia. Nessun segno di effrazione, nessun segno evidente di violenza, nè fisica nè tantomeno sessuale. La casa era in ordine. Non c’era niente che potesse rivelare un omicidio, o almeno, niente di apparente.

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(Alexas_Fotos – Pixabay)

La questura ha spiegato come l’autopsia sia stata effettuata in ritardo a causa del lockdown ed abbia quindi “ritardato l’espletamento degli accertamenti autoptici e i relativi esiti”. Ma una volta completata, l’ipotesi di un presunto omicidio è diventata una certezza. La causa della morte era, infatti, “rottura bilaterale dei cornetti tiroidei dovuta ad asfissia meccanica da compressione determinata da un’azione violenta di altra persona”. È stata soffocata. Non essendo stato consumato alcun rapporto sessuale è probabile che i due abbiano litigato e la situazione sia precipitata nel giro di poco tempo.

A trovare il corpo della vittima, un suo amico che, preoccupato del fatto che non rispondesse al telefono, è andato a casa sua, scoprendo la tragica verità.

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