Michael Jackson. Tutta la verità dalla parole di una leggenda della musica

Michael Jackson. Il re del pop visto dagli occhi di un’altra leggenda della musica che ha avuto occasione di lavorare con lui: Slash dei Guns N’ Roses

Michael Jackson
Michael Jackson (foto da GettyImages)

Se non avete mai sentito parlare di Slash probabilmente avrete vissuto tutta la vostra vita rinchiusi in una caverna. Il suo nome è legato indissolubilmente alla carriera e al successo di uno dei gruppi rock più famosi della storia della musica mondiale: i Guns N’ Roses.

Impossibile che non abbiate mai sentito pezzi come Sweet Child of mine, November Rain, Welcome to the Jungle o Paradise City. Inserito tra le celebrità della Hollywood Walk of Fame, è tra i primi 100 migliori chitarristi di tutti i tempi secondo la rivista Rolling Stone (65° posto). Lui, il compagno d’avventure Axl Rose e i membri della band che si sono alternati negli anni, hanno venduto oltre 100 milioni di dischi con i Guns N’ Roses.

Slash ha recentemente rilasciato un’intervista online per il sito Kerrang! in cui ripercorre la propria carriera e si lascia andare a dichiarazioni molto private su un’altra leggenda mondiale del panorama musicale, tristemente scomparsa nel 2009. Stiamo parlando di Michael Jackson. 

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Michael Jackson. Il ricordo di Slash dei Guns N’ Roses

 Michael Jackson
Slash Michael Jackson – GettyImages

I generi che li hanno caratterizzati sono molto diversi. Uno immerso nelle sonorità hard rock e contaminazioni metal; l’altro, soprannominato il re del pop, spaziava tra il funk, r&b e il soul. Eppure c’è stato un tempo in cui è sorta una collaborazione che Slash ricorda ancora perferfettamente. Il loro incontro risale al 1991 e il pezzo che li ha accomunicati è Dangerous.

“Mi ha chiamato il mio manager dicendo che Michael voleva mettersi in contatto con me” – ha detto Slash, ritenendo il fatto straordinario. Continua: “Ci siamo incontrati successivamente alla Record Plant di Hollywood ed era lì con la famosissima attrice Brooke Shields. È stato molto surreale. Erano due personaggi con i quali sono praticamente cresciuto, in un certo senso.”

Slash prosegue il racconto dicendo che gli è stato mostrato il progetto in cui avrebbero voluto coinvolgerlo durante una cena.  Ha continuato a fare i suoi show e a riflettere sul desiderio di collaborare veramente con Michael Jackson. “Lui era un vero professionista, un f****to talento. Incredibilmente versatile dal punto di vista musicale.”

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Nel corso della stessa intervista, Slash ha raccontato le sue impressioni sul re del pop, sulle sue inquietudini fuori dal palco. “Si vedeva che era in balia del proprio successo quando non era impegnato sullo stage o in produzione” – ha detto – “Era attorniato da yes men, da lacchè che anche lui si rendeva conto fossero pieni di me**a”. Slash ricorda che gli unici momenti in cui vedeva Michael Jackson veramente tranquillo erano quelli in cui si trovava sul palco, con il suo pubblico. Insieme a lui, i Guns N’ Roses hanno fatto dei concerti a Tokyo. La fama del gruppo era esplosa globalmente, niente in confronto al successo di Michael Jackson, dice Slash. “Il successo: bisogna stare attenti a cosa si desidera” – conclude.

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