Firenze, il giallo continua: trovato altro corpo chiuso in valigia

A Firenze, nel campo vicino la superstrada, il giallo si infittisce. Spunta una terza valigia con altri resti umani, ma appartengono ad un’altra persona

Carabinieri
Carabinieri (Foto di djedj da Pixabay)

I macabri ritrovamenti di Firenze vanno ancora avanti. Nel terreno agricolo che confina e si trova poco sotto la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, vicino al carcere di Sollicciano, è stata trovata, nel pomeriggio di ieri, una terza valigia con dei resti umani.

Negli scorsi giorni e precisamente tra giovedì 10 dicembre e venerdì 11, le valige ritrovate erano state altre due. Queste ultime contengono parti di cadavere di un uomo, mentre secondo gli inquirenti la terza valigia conterrebbe i resti di una donna, molto probabilmente il tronco, ma già in avanzato stato di decomposizione.

Al lavoro sempre i carabinieri del nucleo investigativo di Firenze che continuano a portare avanti le indagini ed i sopralluoghi nella zona, il tutto coordinato dal sostituto procuratore Ornella Galeotti.

Il primo ritrovamento è stato fatto dal proprietario del terreno che mentre si occupava di ripulire il suo campo per evitare allegamenti per via delle piogge si è trovato davanti la prima valigia e la macabra scoperta.

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Firenze, il giallo si infittisce con una terza valigia

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Carabinieri (GettyImages)

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Con il ritrovamento della terza valigia con i resti di una donna il giallo di Firenze si infittisce. Passano i giorni e le ore e la vicenda si fa sempre più strana e complicata. Già la prima valigia trovata dall’uomo aveva destabilizzato gli inquirenti. Poi il secondo ritrovamento da parte dei carabinieri a circa 70 metri dalla prima valigia.

Parrebbero essere della stessa persona, morta, in base ai risultati dell’autopsia eseguita sabato, a seguito di una ferita mortale alla gola eseguita con un coltello. Più nulla al momento si sa del cadavere, si spera infatti che il Dna possa fornire altri elementi. L’ipotesi è che l’uomo ucciso possa avere tra i 40 e i 60 anni.

Anche sul momento della morte non ci sono certezze. Rispetto allo stato dei resti il decesso potrebbe essere avvenuto da sei mesi a due anni indietro. Ora il terzo ritrovamento con quello che sembrerebbe essere un altro corpo ma come il precedente rimasto nel campo da tempo, buttato dalla superstrada che passa sopra il terremo, molto probabilmente uno dopo l’altro.

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Il giallo resta aperto con i sopralluoghi che vanno avanti con la possibilità che possa esserci una quarta valigia con i resti che mancano.