Maradona, le rivelazioni del detective: lo spiava all’epoca del Siviglia

L’inedito racconto dell’investigatore del genio: ecco come El Diez, una volta al Siviglia, si adagiò alla sregolattezza.

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Diego Armando Maradona (Getty Images)

Ad un mese dalla triste scomparsa di Diego Armando Maradona, giorno dopo giorno diventano innumerevoli le dichiarazioni postume a proposito del suo regime di vita. Tra queste si colloca quella di un investigatore privato di nome Charlie. L’investigatore venne ingaggiato dal club spagnolo, di cui Maradona vestì la maglia per un periodo fin troppo breve. Dopo aver lasciato il Napoli agli inizi degli anni ’90, l’inimitabile Pibe de Oro, volò verso Siviglia. Eppure senza contare che vi sarebbe rimasto per una sola annata. Ecco cosa accadde secondo la testimonianza di Charlie.

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Siviglia: il detective Charlie su Maradona

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Maradona (Getty Images)

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Trasferitosi dall’amato Napoli, Diego, dopo le incredibili soddisfazioni e la devozione dei tifosi italiani verso il suo prodigio, ripose la sua fiducia nella Spagna vestendo la sua maglia bianca. El Diez era già conosciuto per il suo rifiuto innato verso le regole ed i suoi atteggiamenti al limite della legalità. Eppure il Siviglia, seppur con le dovute precauzioni, decise di volerlo con sè.

Il trionfo spagnolo per Diego durò soltanto un anno, per terminare nero su bianco come dimostrazione della sua sregolatezza. Un essere oltre che però stavolta sorpassava anche i confini nazionali. L’investigatore incaricato fin dagli inizi dal Siviglia lo seguì incessantemente, dimostrando come la sua quotidianità non potesse reggere il normale impegno di un calciatore. Secondo le parole di Charlie, si scoprì che all’epoca Diego “Abitava in uno chalet dove c’era solo una via d’uscita. Quella casa era come El Corte Inglés. C’erano 18 o 20 tra italiani e argentini che andavano e venivano. Sono in strada e so che persone erano. Conduceva una vita non usuale per un atleta.”

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Maradona (Getty Images)

La bontà di Diego veniva talvolta confusa con una reticente ingenuità, spingendolo a restare a contatto con amicizie non troppo affidabili. La maggior parte delle persone che circondavano la sua figura erano lì per interesse, veri e propri parassiti che “ gli volevano succhiare tutto”. Spesso Maradona non si presentava neanche agli allenamenti ed essendo considerato come un rischio per la società, fu presto allontanato.