10 domande a Remo Girone, il grande attore tra carriera e vita privata

La nostra video intervista al grande Remo Girone che alle telecamere di YesLife si è raccontato a 360 gradi

Remo Girone
Remo Girone

Abbiamo avuto l’onore di intervistare Remo Girone, uno dei grandi attori dello spettacolo italiano. Alle telecamere di YesLife il maestro ha raccontato i suoi ultimi progetti artistici, tante chicche ed aneddoti della sua lunga carriera vissuta tra cinema, teatro e televisione, quella che l’ha consacrato al grande pubblico nell’iconico ruolo di Tano Cariddi nella fiction La Piovra.

Carriera ma anche vita privata, tra il suo grande amore per la moglie e la malattia. Si è raccontato davvero a tutto tondo Remo Girone in una piacevolissima chiacchierata virtuale.

Signor Girone, siamo vicini al Natale e lei nel suo piccolo ha fatto gli auguri di Natale “Canto di Natale”, il progetto di Valerio Scanu nel quale è coinvolto insieme a Massimo Lopez. L’album e il film che ripropongono gli spettacoli live del cantante. Cosa ci può dire di questo progetto al fianco di un giovanissimo interprete?

Ho registrato un po’ di cose direttamente qui da casa e da pochissimo mi è arrivato il cd e il dvd. Mi sono trovato molto bene con Sandrino Aquilani, è una cosa che ho fatto volentieri.

Remo Girone
Remo Girone

Quanto è importante oggi, secondo lei, che i grandi maestri come lei sostengano e affianchino i giovani nel mondo dello spettacolo?

È molto bello. Una delle ultime esperienze che ho fatto, la Zaide al teatro dell’Opera di Roma dove c’erano moltissimi giovani attori con cui sono rimasto piacevolmente in contatto. Abbiamo fatto anche tre o quattro cene insieme perché erano curiosi e anche a me piace molto stare in mezzo ai giovani, c’è sempre quell’entusiasmo verso il lavoro, quando si comincia. È un grande piacere per me perché mi dà una carica enorme, non so se sono loro che imparano qualcosa da me o più io che imparo qualcosa da loro per la dedizione che hanno al lavoro. È molto bello anche sul lavoro stare tra i giovani perché se hai qualcosa da dire ti ascoltano.

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Lei ha fatto nella sua lunga carriera veramente tante cose, ma di certo il personaggio di Tano Cariddi le ha cambiato la vita, le ha dato il successo e la popolarità, facendo diventare il suo volto quasi un’icona del cattivo e spietato. Quanto deve a lui? Questo ruolo è stato ingombrante nella sua carriera?

Io sono stato molto contento di interpretarlo. Avevo fatto altra televisione ma con La Piova, soprattutto con la quarta serie, il mio è diventato un personaggio enorme e da un giorno all’altro mi conoscevano tutti. Già dalla terza serie il mio elettrauto mi disse “Mi è piaciuto” e io chiesi perché e lui mi disse che gli aveva colpito la frase “Che voglio imparare” riferito dal padre anziano di Giuliana De Sio. Lui mi disse: “Oggi non ce ne sono che vogliono imparare”. La Piova era una serie che colpiva a vari strati sociali.

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Remo Girone
Remo Girone

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Dopo un’interpretazione così iconica lei per molti resta il cattivo della televisione. Ma oltre il personaggio, com’è Remo Girone nella vita?

Io sono normale, come mi vede, a volte anche troppo. Io sono amico di tutti, non mi do delle arie. Quando vado in un teatro parlo con tutti, dal macchinista agli attori, non ho mai avuto questo tipo di approccio. L’autorità te la devono dare gli altri, non sei tu che te la devi prendere.

FRANCESCA BLOISE

Per vedere l’intervista completa a Remo Girone guarda il video:

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