Milano, sequestrate 5 tonnellate di pesce scaduto

Milano, sequestrate ben 5 tonnellate di pesce scaduto o non tracciabile: c’è anche del salmone e del sushi

pesce
pesce (RitaE/pixabay)

Le festività di Natale coincidono spesso con l’attività più intensa di controllo alimentare. Le speculazioni sono in agguato quando c’è grande vendita anche perchè la velocità di distribuzione stimola gli speculatori, specie quelli senza scrupoli. A Milano, infatti, sono state sequestrate ben 5 tonnellate di pesce scaduto pronto a finire sulle tavole degli italiani. Di questi, però, ben 4 quintali erano sushi, il preparato che da qualche anno ha fatto la fortuna di tanti ristoratori, soprattutto nella città meneghina. L’operazione è stata condotta dalla guardia costiera della Liguria; essa è parte dell’indagine “Frontiere tracciabili” iniziata nei primi di dicembre su tutto il territorio nazionale e che si concluderà dopo le feste natalizie. Un lavoro ad hoc per prevenire le speculazioni nel periodo delle festività, quando il cibo distribuito si moltiplica per i cenoni.

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Milano, sequestrate tonnellate di pesce scaduto o senza tracciabilità

orate e branzini
pesce (Getty Images)

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Il sequestro è avvenuto soprattutto in un centro di grande distribuzione a Milano. In questa sede è arrivato il sequestro di 2,5 tonnellate di salmone privo delle informazioni legate alla provenienza. Un altro grossista aveva poi in vendita tonnellate di pesce scaduto congelato. Quattro quintali di salmone destinato al sushi e alla vendita nei supermercati della grande distribuzione sono stati trovati privi di tracciabilità. Il lavoro delle forze impiegate prosegue in tutta Italia per cercare di sgominare bande di truffatori e venditori di merce irregolare e potenzialmente dannosa. Il calo delle vendite a causa della crisi economica legata all’epidemia non ha fermato le speculazioni.

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guardia costiera
Guardia Costiera (Getty Images)

Per quanto riguarda l’indagine nazionale, sono state eseguite fin qui 38 ispezioni. Sono stati verificati porti, aeroporti e autostrade lungo le rotte principali del mercato ittico estero. Lo scopo è nello specifico cercare, attraverso le indagini, di capire se dal mercato estero arrivino prodotti che non rispettano le regole d’igiene previste in Italia e in Europa.