Palazzo dell’Eliseo: uccisi tre soldati francesi durante le operazioni militari

Secondo le dichiarazioni del palazzo presidenziale, i tre uomini sono stati uccisi dall’esplosione di un ordigno nella regione di Hombori. 

A dare la notizia il Palazzo dell’Eliseo, residenza ufficiale del Presidente della Repubblica Francese. I tre uomini sono stati uccisi questo lunedì mattina, 28 dicembre: il loro veicolo blindato è stato violentemente colpito da un ordigno esplosivo nella piccola città e comune rurale di Hombori, Mali. I tre soldati appartenevano al primo reggimento di Thierville-sur-Meuse, comune francese situato nel dipartimento di Mosa. Con la loro morte, si annovera un minimo di 47 soldati francesi uccisi durante i sei anni di operazioni Serval, nel 2013, e Barkhane, a partire dal 2014. A quest’ultima facevano parte anche Tanerii Mauri, 28 anni, Quentin Pauchet, 21, e Dorian Issakhanian, 23, le tre vittime morte oggi. L’operazione era guidata dall’esercito francese contro i gruppi islamisti della regione del Sahel.

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Le reazioni di Emmanuel Macron e Floren Parly

Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso la sua “grandissima emozione” nell’aver appreso la tragedia relativa alla morte del capo di brigata Tanerii Mauri, e dei combattenti di prima classe Quentin Pauchet e Dorian Issakhanian.: “Il capo dello Stato onora con il massimo rispetto la memoria di questi soldati, morti per la Francia nel compimento della loro missione.” “Ci uniamo al dolore delle loro famiglie, dei loro parenti e dei loro confratelli”, scrive l’Eliseo, “a loro tutto il riconoscimento e la solidarietà della nazione”.

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Emmanuel Macron (Getty Images)

Emmanuel Macron conclude esprimendo “la sua totale fiducia nei soldati francesi schierati nel Sahel”, dei quali ricorda il coraggio e la determinazione nella perpetua lotta contro il terrorismo”.

Fonte: Cnews