Bollettino del 29 dicembre: salgono i guariti nel nostro Paese

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi, martedì 29 dicembre, ha comunicato i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Il Ministero della Salute ha reso noti i dati relativi all’epidemia da Covid-19 diffusasi nel nostro Paese. Stando alla tabella sanitaria odierna, i casi di contagio complessivi sono saliti a 2.067.487 con un incremento di 11.212 unità rispetto a ieri. Ancora in calo i soggetti attualmente positivi che ammontano a 568.728 (-6.493), così come i ricoveri in terapia intensiva (-16) che ad oggi risultano essere 2.549. I guariti salgono a 1.425.730 con un incremento di 17.044 unità. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 659 decessi che hanno portato il bilancio totale delle vittime in Italia a 73.029.

La Regione Emilia Romagna, si legge nelle note, ha comunicato l’eliminazione di 2 casi dei giorni precedenti, in quanto giudicati non caso Covid-19.
La Regione Campania ha segnalato di non avere a disposizione i dati quotidiani sugli ingressi in terapia intensiva. La Regione Valle D’Aosta ha comunicato che il saldo negativo odierno è dovuto a riallineamento dei dati comunicati ieri, possibilmente sovrastimati a causa di un problema tecnico. Infine, il Veneto ha segnalato che l’elevato numero di decessi è da imputare verosimilmente ad un ritardato inserimento nei giorni festivi.

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di lunedì 28 dicembre

Coronavirus bollettino Italia dicembre
(Getty Images)

Aggiornati nella giornata di ieri i dati relativi all’epidemia da Covid-19 diffusasi nel nostro Paese. Stando alla tabella sanitaria del Ministero della Salute, i casi di contagio complessivi erano saliti a 2.056.277. Tornavano in calo i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 575.221 così come il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva che risultavano essere 2.565. Le persone guarite salivano a 1.408.686. Purtroppo si aggravava ancora il bilancio totale delle vittime in Italia che portava il totale a 72.370.

La Regione Abruzzo, si leggeva nelle note, comunicava la sottrazione di 4 casi dei giorni scorsi, dopo i controlli anagrafici effettuati dalle ASL. La Campania segnalava di non avere a disposizione il dato quotidiano sugli ingressi in terapia intensiva. La Regione Valle d’Aosta, infine, comunicava che, a causa di un problema tecnico nella refertazione, i dati avrebbero potuto essere sovrastimati.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Bollettino del 28 dicembre: tornano in calo gli attualmente positivi

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di domenica 27 dicembre

Il Ministero della Salute, nella giornata di domenica, ha aggiornato i dati relativi all’epidemia da Coronavirus diffusasi in Italia. Stando alla tabella sanitaria, i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza erano saliti a 2.047.696. In aumento i soggetti attualmente positivi che ammontavano a 581.760. Stabile il numero dei ricoveri in terapia intensiva che risultavano essere 2.580. Il numero dei guariti era giunto a 1.394.011. Nelle ultime 24 ore si erano registrati 298 decessi che portavano il bilancio totale delle vittime in Italia a 71.925.

La P.A. Bolzano, si leggeva nelle note comunicava di aver effettuato un ricalcolo, i dati sono stati aggiornati.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Bollettino del 27 dicembre: quasi 300 decessi nelle ultime 24 ore

Claudia Alivernini, minacce ed insulti dai no-vax: “Vediamo quando muori”

Vediamo quando muori” questa una delle tante parole nefande rivolte alla giovane Claudia Alivernini, l’infermiera dello Spallanzani di Roma divenuta la prima vaccinata contro il Covid d’Italia. Espressioni indegne contro il volto della campagna vaccinale, provenienti da haters ed appartenenti alle fila dei no-vax. L’operatrice sanitaria, per tutelarsi, aveva congelato i propri profili social ma questo non ha impedito ai leoni da tastiera di recarsi sui profili delle istituzioni ed attaccarla da lì. Non solo, a suo nome, sarebbero stati altresì creati due profili, ovviamente non gestiti da lei. Cosiddetti fake.

Le persone che conoscono Claudia Alivernini hanno riferito le reazioni della giovane la quale sarebbe rimasta sconvolta da quanto accaduto e che avrebbe immediatamente chiesto che tutto venisse rimosso. La giovane, come da lei stesso espresso, si è detta fiera di aver aderito alla campagna, di fidarsi della scienza e di credere in essa. Aveva altresì lanciato un appello invitando tutti a fare lo stesso.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> Claudia Alivernini, minacce ed insulti dai no-vax: “Vediamo quando muori”

DPCM gennaio e riaperture attività commerciali, cosa bisogna aspettarsi

È prossimo ad esaurire i propri effetti il Dpcm da ultimo emanato dal Governo. Appositamente pensato per regolare anche il periodo delle festività al fine di contenere i possibili contagi, e coadiuvato dal D.L. Natale, il frutto dell’Esecutivo sarebbe quindi in procinto di scadere. Il Governo sarebbe già al lavoro, quindi, per varare nuove misure. Un interrogativo che assilla gli Italiani soprattutto gli imprenditori che attendono trepidanti di conoscere le sorti delle loro attività.

Il Comitato Tecnico Scientifico in merito a determinate riaperture si sarebbe detto ancora contrario. Una valutazione che però potrà essere assunta pienamente solo quando si conoscerà, all’esito di queste festività, l’andamento della curva epidemiologica.

Attualmente si viaggia soltanto nel campo delle ipotesi. La probabilità è che possa riaprirsi agli sport individuali sempre facendo salve le norme di prevenzione di base. Quanto ai cinema, ai teatri ed altri luoghi che presuppongono la presenza contemporanea di più persone è evidente che il sistema, se si dovesse ripartire, dovrà essere perfettamente varato. Un esempio potrebbe essere la gestione con prenotazioni.

PER APPROFONDIRE LEGGI QUI —> DPCM gennaio e riaperture attività commerciali, cosa bisogna aspettarsi

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Bar, ristoranti ed attività connesse potrebbero invece dover mantenere il limite massimo di persone al loro interno con distribuzione dei clienti in un numero massimo di 4 per tavolo.