Forrest Gump. La storia vera che si cela dietro il film con Tom Hanks

Forrest Gump. Il film, sebbene ispirato ad una storia di fantasia tratta da un libro, racconta un fatto realmente avvenuto

 

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La prima volta che abbiamo visto sul grande schermo Forrest Gump è stato nel lontano 1994. Non sapevamo all’epoca che quel film avrebbe cambiato per sempre le nostre vite e sarebbe diventato una pietra miliare nella storia del cinema.

Una trama che, attraverso le immagini, diventa poesia. Il regista, Robert Zemeckis, non era nuovo a colpacci del genere. Acclamato già per lungometraggi incredibili come Ritorno al futuro, Chi ha incastrato Roger Rabbit, La morte ti fa bella, ha cambiato totalmente genere regalando a tutti, comprese le generazioni a venire, un gioiello di raro splendore. Ha vinto l’Oscar come miglior regista proprio per Forrest Gump. Che dire poi dell’attore protagonista, Tom Hanks? Anche lui si portò a casa una statuetta, premiato dall’Academy per la sua interpretazione sublime. L’anno prima vinse lo stesso riconoscimento per Philadelphia. Impossibile decidere quale delle sue performance sia migliore, un talento straordinario che nel corso degli anni si rinnova.

Il film è ispirato all’ omonimo romanzo di Winston Groom del 1986 e racconta un pezzo di storia americana attraverso gli occhi innocenti di Forrest Gump. L’ uomo, affetto da un deficit cognitivo, vede grandi eventi storici come la morte del presidente Kennedy o la guerra in Viet Nam, incontra personaggi come Elvis o John Lennon, tutto senza rendersi conto di quanto importanti fossero gli avvenimenti che si stavano svolgendo intorno a lui. Nel suo cuore solo due donne: la madre e l’amatissima Jenny.

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Forrest Gump. La realtà celata nel film

 

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Un avvenimento che viene raccontato nel film e segnato come determinante è la corsa che Forrest compie ad un certo punto, all’improvviso. La corsa è parte fondamentale della storia. Il protagonista corre da piccolo per scappare dai bulli, corre durante la guerra per mettersi in salvo, corre per raggiungere la sua amata, corre attraverso il paese ispirando gli altri.

Questo elemento è tratto dalla storia reale di Louis Michael Figueroa. Nel 1982, quando aveva appena 16 anni, l’uomo corse dal New Jersey fino a San Francisco, attraversando praticamente tutti gli Stati Uniti. Il suo gesto però non era privo di scopo. La prima volta lo fece per sostenere l’ American Cancer Society. Successivamente ripetè l’impresa per svegliare le coscienze perla lotta contro la leucemia. Ci riprovò per mettere il focus sulla violenza sui minori.

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Se nel film si sentono le battute: “Perché continua a correre?” E Forrest risponde: “Avevo voglia di correre” – quindi non dando alla corsa spasmodica una motivazione, non si può dire la stessa cosa di Figueroa che ha illuminato moltissime persone e ispirato la frase: “Metto un piede davanti all’altro, tutto qui. Quando sono stanco, dormo. Quando ho fame, mangio. Quando devo andare in bagno, vado”.