Nuovo Dpcm, Governo al lavoro: le nuove norme in arrivo

Il Governo sta valutando le nuove misure da inserire nel nuovo Dpcm che entrerà in vigore il prossimo 16 gennaio.

Nuovo Dpcm norme in arrivo
(Getty Images)

Si avvicina il 15 gennaio, quando il Dpcm attualmente in vigore scadrà. Per tali ragioni, il Governo sta lavorando alle nuove misure che saranno valide da sabato e serviranno a limitare la diffusione del virus. Le ipotesi al vaglio, secondo le indiscrezioni circolate sino ad ora, sono tante, ma sembra essere più concreta la possibilità di confermare la suddivisione del Paese in zone di rischio con l’aggiunta di ulteriori restrizioni.

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Nuovo Dpcm, Governo al lavoro: le norme che potrebbero entrare in vigore il 16 gennaio

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Il premier Giuseppe Conte (Getty Images)

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Stanno prendendo forma le nuove misure che verranno introdotte dal Governo dopo il 15 gennaio, data in cui scadrà il Dpcm attualmente in vigore. L’esecutivo, preoccupato per il tasso di contagiosità ancora alto, sta vagliando tutte le ipotesi per cercare di arrestare la diffusione dell’epidemia e cercare di gestire al meglio la campagna vaccinale. Secondo quanto riporta la redazione de Il Corriere della Sera, in Parlamento dovrebbero essere illustrati un nuovo Dpcm e un decreto legge che prorogherà lo stato d’emergenza sino al prossimo 30 aprile. Nel primo sarà riconfermato il sistema della suddivisione in fasce con nuove restrizioni e di nuovi criteri per l’inserimento delle regioni in fascia arancione.

Nel dettaglio, scrive Il Corriere, per evitare gli assembramenti nelle piazze e nei luoghi di movida, potrebbe essere vietato l’asporto di cibi e bevande dopo le ore 18, mentre rimarrà possibile effettuare le consegne a domicilio. Per quanto riguarda le regole relative alle visite a parenti o amici, l’esecutivo sta valutando di consentire quest’ultime a massimo due persone accompagnate dai minori di 14 anni. Non è ancora chiaro se si tratterà di una norma o di una raccomandazione. Palestre e piscine dovrebbero rimanere chiuse, ma potrebbe riaprire i battenti per lezioni individuali nel caso l’indice di contagio dovesse scendere.

Tra le ipotesi al vaglio vi è anche quello di confermare il divieto di spostamenti tra le regioni collocate all’interno della zona gialla ad eccezione dei viaggi per comprovate esigenze di lavoro, salute o urgenza.

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Infine, riporta Il Corriere, tra le fasce di rischio potrebbe essere inserita la zona bianca per le aree con un indice di contagio più basso.