Il rabarbaro, quali sono i benefici per l’organismo e come si usa in cucina

Il rabarbaro è una pianta molto particolare e anche veramente molto antica. Basti pensare che i cinesi la usavano del 2700 a.C. infatti rientra tra gli alimenti principali delle popolazioni mongole. Nonostante sia poco usato nella cucina italiana, il rabarbaro è ricchissimo di sostanze nutritive benefiche per l’organismo ed è molto di tendenza soprattutto nei ristoranti stellati.

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Il rabarbaro è una pianta molto particolare che viene usata per scopo alimentare ma anche medicinale poiché ricca di sostanze nutritive. (Getty Image)

In questo articolo ti spiegheremo al meglio cos’è il rabarbaro, qual è la sua storia e perché è così benefico per l’organismo. Non solo, ti mostreremo come usare il rabarbaro per insaporire i tuoi piatti dandogli un tocco gourmet e raffinato.

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Cos’è il rabarbaro e quali sono i benefici che apporta all’organismo

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Il rabarbaro è una pianta molto ricca di sostanze nutritive che favoriscono la digestione (Getty Images)

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Il rabarbaro è una pianta erbacea che si può trovare in Asia e in Europa dalle origini molto antiche. Pare infatti che in Cina veniva consumato il rabarbaro già nel 2700 a.C. ed era già un elemento fondamentale della cucina mongola.

Esistono circa 60 specie di questa pianta che cresce in modo spontaneo ma in alcuni Paesi come la Cina e il Vietnam esistono colture intensive di rabarbaro poiché è un ingrediente molto usato nella cucina della tradizione.

Devi sapere che il rabarbaro è una pianta molto usata nella medicina officinale e non solo poiché è ricca di sostanze nutritive e proprietà benefiche per l’organismo.

Basti pensare che il rabarbaro è un’ingrediente molto usato dall’industria farmaceutica per la produzione di farmaci.

Il rabarbaro, infatti, è una pianta capace di favorire la digestione e ha delle proprietà depurative.  Alcuni studi recenti dimostrano come il rabarbaro abbia anche delle capacità antisettiche.

Il rabarbaro in cucina, ecco come puoi usarlo per sbalordire i tuoi ospiti

 

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Il rabarbaro non è molto usato nella cucina italiana e mediterranea. Tuttavia, soprattutto negli ultimi anni, è diventato un ingrediente molto usato per la realizzazione di piatti salati ma anche di sofisticati dolci.

Intanto, bisogna specificare che il sapore di questo ortaggio è dolce con un retrogusto lievemente amaro e il suo colore è di un rosso fucsia molto scenografico.

Queste caratteristiche gli consentono di essere un ingrediente molto versatile in cucina con cui preparare delle centrifughe detox. Basta inserire in una centrifuga da cucina una mela, un cetriolo e delle coste di rabarbaro.

Il sapore sarà delizioso e anche il colore intenso stimolerà l’appetito. Proprio grazie al suo sapore dolciastro il rabarbaro si presta anche ad essere usato nei dolci. La marmellata di rabarbaro è una delizia.

Se invece vuoi usarlo come contorno sfizioso ma allo stesso tempo light ti consigliamo di pulire il rabarbaro e lavarlo sotto l’acqua corrente. Asciugalo per bene e ripassalo in una padella con un filo d’olio, uno spicchio d’aglio e un peperoncino piccante.

Se vuoi dare una nota di sapidità e croccantezza al tuo contorno light ti consigliamo di aggiungere dei filetti di acciughe e una sbriciolata di pane tostato.

La tisana al rabarbaro, utile a fegato e intestino

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La tisana all rabarbaro e limone semplicissima da preparare e ottima per riequilibrare l’intestino (Pexels/pixabay)

La tisana al rabarbaro è un vero e proprio toccasana per la tua salute e soprattutto per la tua regolarità intestinale.

Bere una tazza di tisana al rabarbaro la sera ti permetterà di raggiungere la tua naturale regolarità.

Preparare la tisana al rabarbaro è veramente molto semplice. Ti basta mettere a scaldare 300 ml di acqua in un pentolino e quando questa raggiungerà il bollore aggiungi il rabarbaro precedentemente pulito.

Fai bollire per 10 minuti. Dopodiché spegni il gas e lascia il rabarbaro in infusione per altri 10 minuti. Trascorso questo tempo filtra il liquido e gustalo.

Se preferisci dolcificare la tua tisana ti consigliamo di non usare lo zucchero bianco poiché troppo raffinato. Al massimo puoi usare dello zucchero di canna grezzo e integrale o in alternativa del miele mille fiori proveniente da agricoltura biologica.

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Gli effetti collaterali

mal di pancia
Il consumo smodato ed eccessivo di rabarbaro può irritare l’intestino e dare fastidiosi bruciori (nastya_gepp/pixabay)

Il rabarbaro è una pianta molto utile al funzionamento e alla salute del nostro organismo purché non se ne abusi.

Infatti, devi sapere che tra gli effetti collaterali di un uso smodato del rabarbaro c’è quello lassativo.

In più, l’assunzione di rabarbaro è sconsigliata alle donne in gravidanza o durante l’allattamento, ai bambini sotto i sei anni e alle persone affette da gravi patologie intestinali.