Aiello con “Ora” a Sanremo: “Racconto il sesso ibuprofene”

Aiello fa il suo esordio a Sanremo 2021. Anche noi di YesLife eravamo presenti alla conferenza stampa di presentazione del suo brano “Ora”

Aiello Sanremo sesso ibuprofene
Aiello (ph credit Gabriele Gregis)

Una rivincita doppia per Aiello quella di salire quest’anno sul palco dell’Ariston per la 71esima edizionen del Festival di Sanremo. Il cantante cosentino ci aveva provato diversi anni fa per le giovani proposte ma fu scartato e oggi ritorna vincitore e tra i big.

Una bella soddisfazione per lui che oggi nel corso della conferenza stampa del suo nuovo album “Meridionale” e del singolo per Sanremo “Ora”, alla quale eravamo presenti anche noi di YesLife, ha detto di essere “più pronto e maturo” rispetto a tanti anni fa, di avere più esperienza e una maturità artistica sicuramente più alta ma di non aver “mai avuto rancore per quel rifiuto” anche se si considera tra i più “piccoli” su quel palco, che come tutti gli hanno detto, fa tremare le gambe.

“Un onore essere lì” ha sottolineato Aiello parlando del palco dell’Ariston che per un artista, ha precisato, non deve essere per forza un passo dovuto e che nemmeno lui “ci pensava fino a qualche mese fa”. Poi è arrivata la pandemia, il lockdown e in quei mesi si è trovato a fare delle riflessioni che gli hanno fatto capire che anche lui ha delle colpe.

“Sono stato uno stronzo” ha chiosato stupendo tutto il cantante che quest’estate ci ha fatto scatenare con “Vienimi (a ballare)”, certificato disco d’oro. “Ora” è una canzone in cui Aiello racconta la storia di un ragazzo (lui) che ha vissuto l’inizio di una storia molto importate, lo ha fatto facendo del “sano sesso” che non ha dimenticato e che lo definisce “sesso ibuprofene” in maniera molto spontanea.

“Io non ho cercato la parola ma la parola ha cercato me quando l’ho scritta – ha spiegato – e quando l’ho fatto mi è sembrata una cosa bellissima”. Per il cantante si è trattato di sesso curativo, tossico (dal quale in parte è scappato, liberatorio (perché serviva per “uscire da altra roba”).

Aiello, ecco com’è la mia “Ora”

 

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Per tutti questi motivi la canzone di Sanremo di Aiello “Ora” sarà “molto carnale e passionale” come del resto definisce tutta la sua musica. Carnalità e passionalità come alcune delle tinte che il cantante usa per vedere e vivere le sonorità che lo accompagnano.

E su “Ora” Aiello oggi in conferenza stampa ci ha concesso un piccolo spoiler. Nel testo della canzone il cosentino trapiantato a Roma, dice di “aver anticipato il Draghi nazionale nel pezzo – ironizza – senza saperlo io avevo già visto che avremmo avuto Draghi in qualche modo”. Una premunizione quella avuta da Aiello che ci incuriosisce anticipandoci che nel testo sentiremo parlare in qualche modo del nuovo premier.

Nella canzone Aiello “urla di essere stato uno stronzo”, cosa non banale per il giovane artista che si sente orgoglioso di portare la sua musica sul palco di Sanremo. Pop, classic e urban, queste le tre tonalità che si mischieranno all’Ariston. Il mashup che lui ci ha abituato a sentire e che non ha lasciato nemmeno per un palco così importante: “non volevo tradire il mio ideale di musica” ha precisato proprio per andare a Sanremo in modo “non scontato”.

Il ritorno di Aiello, “Meridionale” è il suo secondo album

Aiello Sanremo sesso ibuprofene
Aiello (ph credit Gabriele Gregis)

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Ed insieme ad “Ora”, subito dopo Sanremo, arriva anche il nuovo album di Aiello. Esce venerdì 12 marzo il “Meridionale”, il secondo lavoro in studio che l’artista ha voluto dedicare tutto alla sua terra e alle sue origini, la Calabria.

Un nome non scelto a caso per lui che è orgoglioso delle sue origini. “Meridionale è un omaggio a chi mi ha dato la voce – ha spiegato il cantante cosentino – È la mia prima occasione per accendere una luce buona su una terra raccontata spesso a tinte scure, è un’occasione per vederne uno dei suoi infiniti lati buoni – ha detto Aiello descrivendo quello che sarà il suo secondo album – il mix di culture diverse che l’hanno resa unica, speciale”.

“Meridionale” è un modo, secondo Aiello, per provare a confermare le sue qualità, per far vedere che quello che abbiamo visto fino ad ora non è stato solo “un abbaglio” ma che c’è “qualcosa di particolare e di bello nella mia musica”.

Un lavoro onesto e trasparente lo definisce Aiello senza tradirsi in nessun modo ma chiedendo a sé stesso un’evoluzione. Una musica, la sua, che nasce come “contaminazione” mescolando cose diverse. E proprio la diversità è uno dei concetti ai quali il cantante è più affezionato per descrivere il suo concetto di musica.

Pop, R&B, clubbing, flamenco, street e urban fino al classic, tutte queste sono le sonorità racchiuse nel secondo album dell’artista che nonostante siano diverse riescono a stare insieme. “La mescolanza dei sapori e dei generi musicali non è artificioso per me – ci ha tenuto a chiarire – è molto naturale. La mia terra è stata particolarmente ricca di varie comunità che l’hanno vissuta e io ho voluto rispettare questa mescolanza culturale raccontandolo con un linguaggio contemporaneo nella musica”.

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Presente anche un duetto con la giovane e talentuosa cantante napoletana SVM che si sta affasciando sulla scena R&B italiana. Una collaborazione che Aiello ha definito “una chicca, una perla che lui ha molto desiderato”. Una scelta motiva per avere uno spaccato napoletano nel disco.

 

 

 

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