Muore per arresto cardiaco prima di essere impiccata

La donna era stata condannata alla pena capitale per aver ucciso il marito nel 2018. L’infarto in attesa dell’esecuzione finale.

In Iran, una donna condannata a morte per l’omicidio del marito è morta per un arresto cardiaco in attesa dell’esecuzione. Secondo quanto riportano i media locali, nonostante il decesso, l’iraniana è comunque stata impiccata. La vittima dell’orribile gesto è Zahra Ismaili, la cui storia è stata raccontata su Facebook dal suo avvocato Omid Morad. Risalente a circa una settimana fa, il post è stato cancellato e in seguito riportato dal quotidiano britannico The Times e Iran HMR; quest’ultimo è un notiziario online creato da attivisti iraniani a difesa dei diritti umani.

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Chi era Zahra Ismaili

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Zahra Ismaili, madre di due figli, era stata condannata per l’omicidio di suo marito nel 2018. Questi era un alto funzionario del ministero dell’Intelligence. Stando a quanto riporta il suo avvocato, la donna era vittima di violenza domestica e ha agito per legittima difesa, per proteggere se stessa e sua figlia dall’atteggiamento aggressivo e violento del coniuge. Secondo Omid Moradi, Zahra è morta dopo aver visto “16 uomini impiccati davanti ai suoi occhi.”

 L’arresto cardiaco ha preceduto la pena capitale: nonostante l’improvviso decesso, i carnefici hanno afferrato il corpo senza vita dell’accusata. Sul patibolo e col cappio al collo, il cadavere era pronto per l’esecuzione. Zahra Ismaili stata impiccata all’alba di mercoledì 17 febbraio 2021, nella prigione Rajaei Shahr di Karaj, a ovest della capitale Teheran.

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La suocera Fatemeh Asal-Mahi ha preso a calci lo sgabello “per vedere la salma della nuora sulla forca anche per pochi secondi”, ha riferito l’avvocato.

Fonte AfrikMag