Storie Italiane. Racconto di un atroce abuso: “È stato un prete”

Storie Italiane. La tv di stato dà voce alle vittime di abusi e molestie grazie al programma condotto da Eleonora Daniele. Un tema delicato e, purtroppo, attualissimo che vede coinvolte numerose persone

Eleonora Daniele Storie italiane
Eleonora Daniele – Screen RaiUno

La puntata di Storie Italiane di mercoledì 5 Maggio ha toccato un argomento delicatissimo e, sfortunatamente, all’ordine del giorno. Si parla di abusi sessuali, di violenza ma soprattutto di un atteggiamento malsano che spesso ci si ritrova ad affrontare, ossia l’incredulità nelle parole delle vittime e un atteggiamento addirittura accusatorio nei loro confronti.

I casi di cronaca più recenti offrono esempi eclatanti. Il primo quello della ragazza di 18 anni di Trapani, abusata da coetanei e non creduta dal suo stesso padre (che poi, però, ha ritrattato la sua dichiarazione di supporto ai presunti carnefici provando senso di colpa). Ricordiamo, inoltre, il video di Beppe Grillo in difesa del figlio Ciro, indagato per aver commesso uno stupro di gruppo insieme a degli amici ai danni di una giovane mentre si trovavano in vacanza in Sardegna; le sue parole hanno scatenato polemiche sociali e politiche poiché sul patibolo veniva messa la ragazza rea, secondo Grillo, di non aver denunciato immediatamente il fatto, come se ci fosse una data di scadenza sul suo dolore.

A Storie Italiane viene raccontata una vicenda simile e altrettanto dolorosa.

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Storie Italiane: “Abusò di me un prete, non mi hanno creduta”

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A Storie Italiane parla Giada Vitale, una ragazza che combatte per avere giustizia. A partire dai suoi 13 anni è stata abusata da un sacerdote che oggi è stato condannato a una pena di oltre 4 anni. Tuttavia, il dolore non scompare, soprattutto perché anche lei all’inizio non venne creduta, nemmeno dalla sua stessa madre. “Mi sono ritrovata nella medesima situazione della ragazza di Trapani. Ero arrabbiata ma con il tempo ho capito che è un fatto a cui difficilmente un genitore vuole credere. Nel mio caso, poi, si trattava di una persona di cui tutti avevano fiducia, me compresa”. 

A parlare anche un volto noto dello spettacolo italiano, Enrica Bonaccorti che, spinta dalle parole della ragazza, ha voluto raccontare anche la sua storia. Aveva 8 anni, anche lei ha subito abusi da un adulto, qualcuno di molto vicino alla sua famiglia. Le violenze continuarono fino ai suoi 19 anni. “Erano tempi diversi, certi comportamenti erano quasi normalizzati. Esperienze simili erano all’ordine del giorno per tutte le ragazze” – ha detto.

“Quando si è vittima di abusi il ricordo ti rimane dentro. Per salvarti devi riuscire a staccarti. Per questo motivo non ho mai partecipato prima d’ora a talk di questo genere, eppure ne avrei tante da raccontare” – ha concluso Enrica Bonaccorti. 

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La rivoluzione passa dallo sdoganamento di certi tabù, dall’educazione sociale e al cambio di mentaltà, dal messaggio chiaro che deve passare alle vittime, ossia di denunciare sempre e non addossarsi colpe che non hanno.