Denise Pipitone, aggressione a Mazzara Del Vallo: “Pezzi di m…” I dettagli di un giorno triste

Denise Pipitone. La riapertura del caso sulla bambina scomparsa da Mazara del Vallo ha acceso i riflettori sulla cittadina in provincia di Trapani. Come hanno reagito alcuni cittadini 

 

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Non era Denise Pipitone la ragazza russa di nome Olesya Rostova, in cerca della sua famiglia d’origine, la cui identità si pensava potesse combaciare con quella della bambina portata via da Mazara del Vallo il 1° Settembre 2004. Non è nemmeno Denisa Grigoriu, la giovane di Scalea (Calabria), che si era offerta addirittura di fare l’esame del DNA per dare ulteriore prova. Non è nemmeno la persona che in molti avevano segnalato, residente in Ecuador e dall’incredibile somiglianza con la figlia scomparsa di Piera Maggio e Piero Pulizzi.

Dov’è allora Denise? Una domanda che attende risposta da ben 17 anni. La riapertura del caso ha fatto sì che l’attenzione sia spostata nuovamente sul comune di Mazara del Vallo, cittadina di oltre 50mila abitanti, in provincia di Trapani, assaltata da giornalisti televisivi e non, in cerca della verità.

Caso Denise Pipitone. Le immagini di “Chi l’ha visto?” a Mazara del Vallo

La televisione italiana sta facendo un importante servizio per quanto riguarda la questione della riapertura del caso di Denise Pipitone. Proprio grazie all’intervento dei media e al bombardamento d’informazioni, si è giunti oggi all’iscrizione nel registro degli indagati di nuove persone e all’invio di una lettera con particolari determinanti da parte di un anonimo all’indirizzo del legale della famiglia della piccola scomparsa.

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La madre, Piera Maggio, ha sempre spinto la propria comunità a non celarsi dietro la paura e all’omertà, qualora si possedessero notizie rilevanti.

La maggior parte dei cittadini di Mazara del Vallo si è stretta a lei in tutti questi anni; anche loro chiedono a gran voce verità sulla sorte di Denise.

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Eppure, alcuni fanno ancora resistenza e sembrano infastiditi dalla presenza costante dei giornalisti sul suolo comunale. Sono queste le informazioni che provengono dalla trasmissione “Chi l’ha visto?”, condotta da Federica Sciarelli. La troupe viene accolta in malo modo con frasi pesanti e aggressioni verbali: “Pezzi di mer***”.

La Sciarelli, difendendo i propri inviati ha così commentato: “Non è bello, perché i giornalisti stanno facendo il loro lavoro”. Tuttavia, per dovere di cronaca, la giornalista sottolinea che si tratta di poche persone: “La maggior parte degli abitanti partecipa alla ricerca di Denise, abbiamo visto anche tante fiaccolate”.