Escursionista scomparso da giorni: si concludono tragicamente le ricerche

Un escursionista di 48 anni, scomparso da due giorni, è stato trovato morto in un canalone nella Conca del Montozzo, in provincia di Brescia.

Vigili del Fuoco
Vigili del Fuoco (Fabio Caironi – Adobe Stock)

Si sono concluse tragicamente le ricerche dell’escursionista di 48 anni di cui si erano perse le tracce sabato mattina nella Conca del Montozzo, piano della Valle di Viso, in provincia di Brescia. L’uomo è stato rinvenuto senza vita in un canalone, dove sarebbe precipitato, dalle squadre che avevano avviato le ricerche dopo la segnalazione dei familiari. I soccorritori hanno recuperato la salma che è stata trasferita presso la camera mortuaria dell’ospedale di Edolo.

Brescia, dramma alla Conca del Montozzo: escursionista di 48 anni trovato morto

Dramma nella Conca del Montozzo, vasto piano montuoso in provincia di Brescia, dove un escursionista è deceduto precipitando in un canalone.

Vigili del Fuoco
Vigili del Fuoco (andrea – Adobe Stock)

A perdere la vita Davide Cattaneo, 48enne originario di Como, ma residente da tempo a Sonico (Brescia). Il 48enne, come riporta la redazione del sito La Provincia di Como, nella mattinata di sabato 28 agosto, si era incamminato per raggiungere il rifugio Bozzi, dove lo attendevano alcuni familiari. Quest’ultimi, preoccupati per il mancato arrivo dell’uomo, hanno subito lanciato l’allarme.

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Sono scattate così le ricerche, a cui hanno preso parte del gli uomini del Cnsas (Corpo Nazionale Soccorso Alpino E Speleologico) di Brescia, i vigili del fuoco, la Protezione civile ed il personale della Guardia di finanza. Le operazioni si sono protratte per due giorni sino a ieri mattina, lunedì 30 agosto, quando i soccorritori hanno rinvenuto il corpo senza vita di Cattaneo in fondo ad un canalone a 2700 metri di altezza, in un punto molto impervio.

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Bosco
(Getty Images)

Raggiunto il punto, dove l’escursionista era terminato, i soccorritori non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. La salma, scrivono i colleghi della redazione de La Provincia di Como, è stata recuperata e successivamente trasferita presso la camera mortuaria dell’ospedale di Edolo.