Ddl cannabis, coltivazioni in casa: arriva l’ok della commissione Giustizia

Ddl Cananbis, la Commissione Giustizia ha adottato il testo base che prevede la depenalizzazione delle mini-coltivazioni in casa.

Cannabis
(Getty Images)

Firmato dal deputato M5s Mario Perantoni e proprio lui, alla Presidenza della commissione Giustizia alla Camera, oggi ne ha dato la notizia. Il testo base che prevedeva la depenalizzazione della coltivazione di massimo 4 piante femmine di cannabis in casa è stato adottato.

Cosa accadrà adesso? Quali saranno i risvolti?

Ddl cannabis, commissione Giustizia adotta il testo base sulla depenalizzazione

Adottato dalla Commissione Giustizia della Camera il testo base relativo alla depenalizzazione delle mini-coltivazioni in casa di cannabis che portava la firma del presidente, nonché deputato del Movimento 5 Stelle, Mario Pierantoni.

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Ad annunciarlo lo stesso Onorevole il quale – riporta Tgcom24- ha affermato trattarsi di un risultato molto importate che ha tenuto conto degli orientamenti della Corte di Cassazione. Ma non solo, questo traguardo sarebbe frutto anche di una cooperazione sinergica dei gruppi parlamentari che sul punto hanno trovato un’intesa.

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Pierantoni ha proseguito affermando che le coltivazioni in casa sono necessarie per tutti coloro i quali necessitano della canapa a scopo terapeutico e che spesso si trovano a dover fare i conti con la sua indisponibilità. Una circostanza che, loro malgrado, li ha spinti a rivolgersi alla criminalità.

Secondo il presidente della Commissione, riporta Tgcom24, il Ddl condensa in sé tre lavori pregressi sul punto e si pone quale obiettivo da un lato quello di ridurre le sanzioni per fatti di lieve gravità ma dall’altro di aumentare da 6 a 10 anni la reclusione per tutte quelle fattispecie connesse al traffico ed allo spaccio della cannabis. Saranno reati, infatti, che ora diverranno autonomi divenendo difatti distinti dagli oppiacei.

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Con il Ddl, inoltre, viene proposta una nuova categorizzazione delle droghe e introdotta una maggior tutela per i minori: per loro, infatti, non sarà mai applicata la lieve entità se i fatti criminosi si realizzano nei pressi delle scuole.

Matteo Salvini
Matteo Salvini (Getty Images)

Ad essere contrari, i partiti della destra come Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Il Carroccio ha rilevato come il testo definitivo si discostasse dal progetto di legge iniziale. Salvini non si è risparmiato ironizzando sul fatto che se queste sono da considerarsi priorità allora l’Italia ha seri problemi.