Evasione fiscale e bancomat, 30 euro di multa immediata allo sportello: quando scatta la sanzione

Si tratta di una misura per combattere l’evasione fiscale ma che potrebbe costare caro agli ignari negozianti che non accettano di adeguarsi.

Il Governo italiano ormai da diversi anni sta incentivando l’utilizzo dell’acquisto tramite carte di credito e bancomat per limitare i contanti e quindi la contraffazione di denaro sporco e traffici illeciti visto che in questo modo i pagamenti possono essere occultati facilmente da chiunque.

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Pos carte di credito (Pixabay)

Usare invece i pagamenti online permette di tenere traccia di ogni versamento o prelievo in modo coerente e limpido anche in base alle finanze di ogni privato cittadino, senza pericolo di corruzione illecita.

Per questo da giugno entrerà in vigore in tutta Italia una nuova modalità di fare acquisti che costerà non poco a tutti quei negozianti che non vogliono uniformarsi alle esigenze imposte dal Governo. Le multe partono da 30 euro e vanno a salire. Entriamo nel dettaglio e capiamo di cosa si tratta.

Multe salate per i negozianti che non accettano bancomat e carte di credito, come funziona

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Carte di credito (Pixabay)

Il Governo anticipa a giugno prossimo, e non più da gennaio 2023, le multe per gli esercizi commerciali che rifiutano di accettare pagamenti con bancomat e carte di credito.

Al momento non tutte le attività possiedono un pos per i pagamenti elettronici che ormai è in vigore dal 2014 ma che finora era richiesto sono come facoltativo in cassa.

Ora però è entrato in vigore il nuovo decreto Pnrr che contiene una serie di misure per snellire diverse procedure avanzate dal ‘Piano nazionale di resilienza’ per la ripresa economica nazionale anche in termini di traffico illecito di soldi.

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Una vera stangata quindi per i negozianti più tradizionalisti che non hanno mai accettato di evolvere il loro modo di fare cassa. Dovranno però farlo se non vogliono rischiare di incorrere in sanzioni dai 30 euro a salire, cifra che però al momento non è ancora stata stabilita ma che pare sarà proporzionale all’importo da pagare per l’acquisto in essere.

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Non è però neppure chiaro il meccanismo di sanzione, dovrà essere il cittadino a contattare le forze dell’ordine che interverranno sul posto? In molti attendo con ansia l’inizio di questa nuova fase che vedrà sempre meno contanti in circolazione a discapito di scambi online puliti e tracciabili.