Enza Avino, uccisa a colpi di pistola dall’ex compagno che più volte aveva denunciato per stalking

Quella di Enza Avino è stata una vera e propria morte annunciata. La giovane donna è stata uccisa con una raffica di colpi di pistola dall’uomo che più e più volte aveva denunciato per stalking.

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Enza Avino (Foto dal web)

Enza Avino è una giovane donna di Terzigno, un comune in provincia di Napoli. Alle spalle ha un matrimonio finito da cui è nato l’amore della sua vita, il figlio Carmine. Enza è la proprietaria di un negozio di bigiotteria e nel paese è conosciuta proprio per la passione con cui porta avanti il suo lavoro e per la sua personalità estroversa e solare che la fa amare da tutti. Con il figlio Carmine ha un rapporto speciale, ben più di un semplice rapporto madre-figlio.

L’incontro con il futuro aguzzino e l’inizio dell’incubo

E’ il 2010 ed Enza ha appena 30 anni quando conosce, tramite suo fratello, Nunzio Annunziata, un camionista di San Giuseppe Vesuviano, comune alle porte di Napoli. L’uomo ha alle spalle alcuni precedenti penali e anche lui, come Enza, ha un figlio avuto da una passata relazione. Nunzio inizia nei confronti di Enza un assiduo corteggiamento e ben presto la donna si innamorerà di lui e avrà così inizio la loro relazione. I due bruciano le tappe e decidono di andare a convivere fin da subito.

I problemi nella coppia non tardano ad arrivare. Nunzio, che prima si era mostrato come l’uomo ideale: attento ed affettuoso, rivela in poco tempo quello che davvero è, ovvero un uomo estremamente geloso e violento. Nunzio è geloso addirittura del rapporto che Enza ha con il figlio 17enne; non vuole in alcun modo che la donna sottragga attenzioni a lui per darne a Carmine. La possessività di Nunzio continua a peggiorare diventando sempre più morbosa: litigi su litigi, sfuriate di gelosia soprattutto quando si trova, per via del suo lavoro di autotrasportatore, a recarsi fuori città.

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Dopo due anni arriva la prima rottura tra i due e Enza decide di tornare per un periodo a casa dei genitori e trova anche il coraggio di denunciare il compagno per stalking. Tuttavia dopo qualche tempo l’accusa viene archiviata perchè sarà proprio la donna a ritirare la denuncia. Nel frattempo Enza ha deciso di tornare con Nunzio per provare a ricostruire un rapporto. Ovviamente però le cose non cambiano, continuano le violenze, fisiche e psicologiche e la donna decide nuovamente di lasciare il compagno e di trasferirsi in un nuovo appartamento vicino a quello della sua famiglia.

Seguo un periodo infernale per Enza, fatto di persecuzioni, appostamenti sotto casa, pedinamenti, aggressioni fisiche, infiniti messaggi e chiamate intimidatorie. Nunzio non si rassegna all’idea di aver perso la ‘sua’ donna e vuole a tutti i costi che lei torni. Enza però si mostra irremovibile nella sua decisione e continua a denunciare per stalking il compagno che, per un breve periodo, finisce ai domiciliari.

L’omicidio

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Enza Avino e Nunzio Annunziata (Foto dal web)

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E’ il 14 settembre 2015. Enza, per l’ennesima volta si è recata in caserma per denunciare il compagno che, nel frattempo, è tornato a piede libero. La donna si trova alla guida della sua auto quando, Nunzio, che la stava seguendo a bordo di un altro veicolo, le taglia la strada costringendola a fermarsi, ed è proprio qui che le scarica addosso un’infinita raffica di proiettili. La donna si accascia sull’asfalto; è gravemente ferita ma respira ancora. Nunzio risale in macchina e si dà alla fuga.

Enza viene trasportata d’urgenza all’ospedale Martiri del Villa Malta di Sarno, dove poco dopo esala l’ultimo respiro. Nunzio viene invece catturato il giorno successivo, dopo lunghe ricerche, a Poggiomarino.

Il processo

Inizia il processo di Nunzio Annunziata. Nonostante le pesanti accuse che gravavano già in precedenza su di lui, l’uomo è stata condannato, con il rito abbreviato, a 30 anni di carcere.