Claudia Rivelli, patteggiamento di 1 anno e 5 mesi per la sorella di Ornella Muti – La storia dello shampoo camuffato

Si tratterebbe di un procedimento giudiziario che ha coinvolto 40 imputati. La sorella di Ornella Muti avrebbe patteggiato.

Un caso che ha alzato un grande polverone mediatico e su cui ancora non ci sono certezze. L’unica certezza è che si tratta di Claudia Rivelli, nota attrice e sorella di Ornella Muti, tra le attrici più amate dal pubblico italiano. Claudia Rivelli, a seguito dell’inchiesta che l’ha vista coinvolta in un presunto traffico di droghe sintentiche è ora al patteggiamento relativamente all’accusa.

Claudia Rivelli Ornella Muti patteggiamento
(Foto Pixabay)

Come riporta TGCOM24, la sorella di Ornella Muti sarebbe ora accusata di importazione e cessione di sostanze stupefacenti. Claudia Rivelli sarebbe ora accusata nell’ambito di un’indagine di traffico di droghe sintetiche tra cui la nota Gbl, la droga dello stupro. La nota attrice avrebbe acquistato le sostanze nel dark web e all’estero. Come riporta ANSA, l’ex attrice di fotoromanzi avrebbe concordato con la Procura di Roma la pena di 1 anno e 5 mesi. La pena, come riportato dall’agenzia di stampa ANSA, verrà ratificata davanti al GUP nei prossimi mesi.

Le bottiglie di shampoo camuffate per trarre in inganno la dogana: perchè Claudia Rivelli è accusata

Claudia Rivelli Ornella Muti patteggiamento
@ornellamuti – Instagram

Secondo quanto riportato da Leggo, Claudia Rivelli sarebbe quindi coinvolta in un procedimento che coinvolge oltre la nota attrice altri 40 imputati che hanno tutti scelto il rito abbreviato o il patteggiamento. Tra gli imputati, Danny Beccaria, considerato dagli inquirenti a capo della banda dei pusher e che avrebbe concordato una pena di 4 anni.

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La Rivelli avrebbe quindi importato e cassato le sostanze stupefacenti provenienti da acquisti all’estero e nel dark web al figlio residente a Londra. Con il trucco dello shampoo, in cui la donna avrebbe camuffato i controlli alla dogana modificando le etichette delle confezioni riportando la dicitura “shampoo“.

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In attesa della pronuncia della pena che avverrà tra qualche mese, TGCOM24 riporta il capo d’imputazione dell’ordinanza del GIP: “importava illecitamente dall’Olanda, con cadenze trimestrale di diversi flaconi di Gbl

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