Ambra Angiolini, arriva la confessione più atroce a distanza di anni: “quando amo sono così”

L’attrice paga ancora le conseguenze del suo passato, nulla ritornerà più alla normalità. “Violenze su violenze…”, le profonde dichiarazioni rilasciate da Ambra.

Ambra Angiolini, la nota attrice e conduttrice televisiva, è entrata nel mondo dello spettacolo giovanissima, appena adolescente. Sotto i riflettori del programma mandato in onda da Canale 5, Bulli e Pupe, esordisce ufficialmente, nel 1992.

Ambra Angiolini
(Instagram – Ambra Angiolini)

Anno fortunato quello dell’apparizione dell’Angelini nel programma Mediaset, dopo il suo primo debutto televisivo, la strada del cammino professionale di Ambra diventa sempre più nitida. La grande iniziazione dell’attrice verso il successo è data dalla conduzione del programma Non è la Rai, avvenuta per l’appunto nel 1992.

Nella trasmissione diretta da Gianni Boncompagni, Ambra presenta il gioco dello zainetto, facendosi notare dal pubblico in studio e da casa per la sua spigliatezza e disinvoltura davanti la telecamera. Attira visibilmente l’attenzione su di sé, guadagnando importanti apprezzamenti da parte del palinsesto Rai.

Il trascorso di Ambra, tuttavia, non sempre brilla di positività. Lontano dai riflettori ma in primissima posizione, il passato dell’attrice vincitrice del David di Donatello è segnato un dramma, determinante per la sua stessa visione di vita.

L’amore per Ambra: “Una persona sbagliata ha annientato la mia vita, un’altra me l’ha salvata”

Ambra Angiolini
Ambra Angiolini (Instagram)

Ambra si racconta. Prima di tutto, l’attrice parla verso se stessa, a voce alta, per rendere reale e non un mostruoso incubo ciò che le è accaduto. Ha svelato alla sua immagine, proiezione del presente, che se qualcosa esiste, allora può essere affrontata, al proprio pari.

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L’Angiolini si riferisce alla violenza mentale che per moltissimi anni ha subìto, autoinflitta, e che ha plasmato ogni orizzonte attraverso il quale guardare e vivere le esperienze. L’attrice parla di una malattia che logora e letteralmente sfinisce il corpo, vittima di se stesso.

La bulimia, patologia che mostra con grande evidenza quanto la mente sia strettamente connessa al corpo. Un trauma cerebrale o più “semplicemente” il dolore lancinante che la mente prova a causa del male inferto dalle parole. Il danno psicologico nel caso di Ambra è legato alla prima esperienza amorosa.

Il segno lasciato: parole pesanti. Frecce che hanno affisso e intagliato nel muro, bianco e visibile, il motore della mente; il corpo. “La prossima volta che ci vediamo devi perdere peso“, l’affilata affermazione del ragazzo di cui Ambra era innamorata; parole di marmo poiché hanno gravato sulla fragilità di una ragazza appena diciottenne.

La celebre attrice ha sofferto di bulimia per 15 anni, devastandole tanto il corpo quanto il modo in cui pensa; la sua mente. Ora, rivela nella dichiarazione, non dice di aver  superato il passato, sarebbe impossibile eliminare anni di vita e ricordi così ingombranti. Ambra sa solo di aver capito la portata di quel peso.

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La coscienza della patologia e delle relative conseguenze, sta a significare sapere sia qual’è il vortice nel quale perdersi e inevitabilmente sparire a tutti gli effetti; sia sentire l’importanza di una singola vita, dell’influenza che essa può apportare in positivo e negativo; del peso singolo di una persona.

L’attrice ha riconosciuto nel suo dramma, l’amore, quello che le ha permesso di comprendere l’intensità di vivere: mettere al mondo un figlio. Jolanda, la figlia nata con l’ex compagno Francesco Renga. Questa motivazione è stata per Ambra la sorgente di salvezza dalla bulimia, in quanto luce sul “mistero mentale” della patologia fisica.