Zeman, la verità sconvolge i tifosi: “Ho denunciato la Juventus per doping perchè…”

Zeman ha reso noto come mai ha denunciato la Juventus per doping, un colpo di scena che nessuno si sarebbe mai aspettato. 

Zdenek Zeman età
Zdenek Zeman – Facebook – YesLife.it

Zdenek Zeman, è uno storico tifoso della Juventus e contestualmente uno dei più grandi nemici della squadra. In che contesto? Ha confessato per quale motivo ha denunciato la sua squadra del cuore che ha dato il via per un’inchiesta sul doping.

Il colpo di scena è alquanto inaspettato e chi lo ricorda ha segnato in modo irreversibile la fine degli anni ’90. La confessione è riportata al Corriere della Sera: “Tifo per loro da sempre”, ci ha tenuto a sottolineare ma a quanto pare qualcosa è andato storto.

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E’ questa la verità, Zeman denunciò la Juventus perché….

Zdenek Zeman moglie
Zdenek Zeman – Facebook – YesLife.it

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“Sono sempre stato juventino. Da piccolo andavo a dormire con la maglia bianconera”, ci ha tenuto a sottolineare Zeman durante l’intervista. L’ex allenatore della Lazio e della Roma, si è poi soffermato sulle polemiche nate in quegli anni, sottolineando come con la Juve, Moggi, Giraudo e Bottega, non sia cominciata e finita con loro.

Era la squadra di mio zio Cestmir Vycpálek: il più grande talento del calcio cecoslovacco prima di Pavel Nedved, che portai in Italia”, ricorda Zeman, per poi sottolineare che vi fosse una sottile e sostanziale differenza, Nedved era un lavoratore maniacale che si allenava anche il giorno di Natale mentre lo zio si godeva la vita al 100%.

Juve simbolo
Juve – Facebook – YesLife.it

Durante l’intervista si focalizza anche sull’inchiesta bianconera, quando la squadra venne denunciata per doping, l’ex allenatore ci tiene a sottolineare come questa è stata possibile solo perché a Torino c’era un magistrato coraggioso, lui era Guariniello. Inoltre c’è da considerare il fatto che Zeman puntò il dito contro l’intero sistema non solo contro la sua squadra del cuore. Il punto focale della discussione non riguardava solo i farmaci che venivano assunti un po’ ovunque ma anche i passaporti falsi e gli arbitri corrotti.