Schianto in moto, muore a 16 anni Pietro Sisto: la tragica dinamica

Pietro Sisto, 16 anni, lo schianto in moto è stato fatale; per il giovane centauro non c’è stato niente da fare.

Motocicletta pietro sisto
Motocicletta – Screenshot web – YesLife.it

Uno schianto che non ha dato scampo al 16enne Pietro Sisto, il ragazzo è morto cadendo della sua moto. L’impatto è stato violentissimo, originario di Ostuni è deceduto a causa delle ferite riportate all’ospedale di Ancona.

L’incidente avvenne il 23 ottobre scorso sulla strada provinciale Ostuni-Cisternino. Venne ricoverato d’urgenza al” Perrino” di Brindisi e poi trasferito al nosocomio marchigiano.

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Uno schianto fatale, così è morto il 16enne Pietro Sisto

Ospedale ostuni
Ospedale – Pixabay – YesLife.it

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La famiglia aveva sperato in una sua ripresa, purtroppo però non è stato così. Pietro è spirato dopo una lunghissima agonia, le ferite riportate dopo l’incidente sono state fatali e questa notte il suo cuore ha smesso di battere per sempre.

La salma del giovane verrà trasferita in queste ore ad Ostuni, cittadina protagonista della tragedia; a 500mt dal centro abitato, in periferia, Pietro si è schiantato a bordo della sua moto contro un muro a pochi metri dall’incrocio per la strada “Dei Colli”.

Pietro Sisto morto a 16 anni
Pietro Sisto – Screenshot web – YesLife.it

A trarre in inganno il giovane centauro una serie di curve che non erano difficoltose da percorrere, purtroppo però le stesse sono diventate una vera e propria trappola. La moto ha sbandato (forse a causa della forte velocità) e Pietro ha battuto il capo sull’asfalto.

Immediatamente sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Ostuni, il personale sanitario e le forze dell’ordine. La folle corsa in ospedale non è servita a salvare Pietro. Nel frattempo gli inquirenti che hanno indagato sulla dinamica, hanno escluso il coinvolgimento di altri veicoli o motocicli nell’impatto.

La moto che guidava Pietro era di cilindrata 125, detenuta regolarmente dopo aver conseguito la patente A1, sono ancora in corso ulteriori accertamenti per capire cosa sia andato storto in quelle curve.

Dopo il violento impatto sui social c’è stato un tam tam di condivisioni per la donazione di sangue, cosa che è avvenuta ma che purtroppo non è servita a nulla.

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