Tragedia nel pavese, uomo di 70 anni si dà fuoco nel suo appartamento

25 Aprile amaro per Remondò, frazione in provincia di Pavia dove un anziano di 70 anni decide di togliersi la vita, stanco del lockdown

uomo suicidio
Ambulanza (Getty Images)

Nella giornata della Liberazione nazionale dalla dittatura fascista, un uomo di 70 anni, residente a Remondò in provincia di Pavia si toglie la vita. Tardivo l’arrivo dei soccorsi allertati dalla moglie in preda alla disperazione. La vittima aveva deciso di farla finita, stanco della vita monotona che conduceva durante il lockdown. Ma dietro alla tragedia consumatasi ieri nel cortile della casa di proprietà, la vittima soffriva di alcune patologie pregresse legate alle condizioni malsane di salute. Le sofferenze a lui note, avevano conosciuto un’ulteriore accelerazione e non hanno fatto altro che far degenerare la situazione. I carabinieri di Vigevano nel corso delle loro indagini hanno individuato l’arma del delitto che ha causato il suicidio: una miscela di benzina. L’uomo si era cosparso il corpo di nafta davanti agli occhi pietrificati della moglie.

Inutile l’arrivo dei soccorsi che non hanno potuto adottare alcun tipo di precauzione dopo aver constatato il decesso sul colpo dell’uomo di Remondò.

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Alcuni scienziati individuano le sorgenti di frustrazione causate dal lockdown

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Violenza psicofisica (Foto dal Web)

La tragedia consumatasi nel pavese è legata ai postumi della quarantena forzata. L’obbligo o il sentirsi in dovere di applicare le norme per scongiurare la malattia possono avere degli effetti irreversibili per alcune persone. Tra queste l’uomo di 70 anni che ha raggiunto autonomamente la strada del suicidio, condizionato da uno staato psicofisico precario. Come dimostrato da alcuni scienziati, gli effetti del lockdown possono determinare impatti negativi per la salute di alcuni soggetti, in preda allo stress. Il distanziamento sociale allora diventa una prova del nove in alcune persone che incosapevolmente ingaggiano una seconda sfida di vita che può essere a loro volta fatale. Il rispetto della distanza non è la sola caratteristica sul banco degli imputati, la paura di morire anche il malessere economico possono incidere in maniera significativa.

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Depressione (getty images)

Il timore di essere contagiati però rimane in cima alla lista delle cause papabili che possono portare all’aumento di fattori sentimentali nocivi al benestare umano come depressione o angoscia e dunque alla conseguente acquisizione di psicofarmaci per sedarne l’emozione.