Coronavirus, il bollettino del 14 luglio: registrati 17 nuovi decessi

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi martedì 14 luglio, ha comunicato i numeri dell’epidemia da coronavirus in Italia attraverso il bollettino.

Coronavirus
(Getty Images)

Appena aggiornato, dal Ministero della Salute, lo stato dell’epidemia da coronavirus in Italia. Stando ai nuovi dati i casi di contagio sono saliti a 243.344 con un incremento di 114 unità. Di questi risultano essere attualmente positivi 12.919 soggetti, ossia 238 in meno di ieri. Ancora in calo anche i pazienti in terapia intensiva (-5), ad oggi sono 60 i ricoveri complessivi. Cresce il numero delle persone guarite: 195.441 in totale e 335 in più di ieri. Infine si aggrava il bilancio dei decessi che raggiunge i 34.984 morti, di cui 17 registrati nelle sole ultime 24 ore.

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di lunedì 13 luglio

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Ieri, stando ai dati comunicati dal Ministero della Salute, le persone risultate positive al virus erano 243.230. Gli attualmente positivi scendevano a 13.157. In calo anche i pazienti in terapia intensiva che risultavano essere 65. guariti dall’inizio dell’emergenza erano 195.106. Si aggravava ancora il bilancio dei decessi per un bilancio complessivo di 34.967 vittime.

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Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di domenica 12 luglio

Nella giornata di domenica, stando alla tabella divulgata dal Ministero della Salute, i casi di persone risultate positive al virus erano saliti a 243.061. Gli attualmente positivi avevano raggiunto le 13.179 unità. Salivano, invece, i pazienti in terapia intensiva68 in totale. Il complessivo delle persone guarite dall’inizio dell’emergenza era di 194.928. Infine il bilancio complessivo dei decessi era giunto a 34.954 vittime.

Il Ministero, nelle note, precisava che la Regione Calabria aveva segnalato che: “Dallo screening condotto su 70 migranti sbarcati ieri a Roccella Ionica, sono stati intercettati 26 soggetti positivi dal laboratorio dell’ASP di Reggio Calabria; in strutture dedicate, appositamente individuate dalla Prefettura

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Coronavirus, Zangrillo: “L’emergenza in Italia è finita da due mesi”

L’emergenza Covid-19 in Italia? È finita da due mesi. Da un mese in Lombardia non si muore più per coronavirus. Evitiamo, dunque, di portare al panico ed alla morte sociale“. Così il professor Alberto Zangrillo, in un’intervista rilasciata alla redazione de Il Tempo, ha parlato dell’attuale situazione in Italia, dove, a suo avviso, l’emergenza sarebbe ormai terminata. Non per questo, però, prosegue il primario della clinica San Raffaele di Milano, bisogna non rispettare il distanziamento sociale o le norme, ma è fondamentale farlo, ma è necessario anche “rispettare la verità”.

Zangrillo in merito si sofferma poi sulla comunicazione dei decessi in Italia, attualmente poco meno di 35mila dall’inizio dell’epidemia. A suo parere questa metodologia sarebbe scorretta e non rispecchierebbe la realtà.

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Bambina positiva al Covid: contagiata dalla cugina più piccola

A seguito delle indagini delle Asl di Latina sulla rete di contatti intrattenuta da una coppia di coniugi risultati positivi al Covid-19 sarebbero emersi nuovi casi di contagio. In particolare, a risultare affetta dal virus la nipote di 9 anni che, con molta probabilità, sarebbe stata a contatto con la figlia dei due di soli 5 anni, anch’ella positiva.

Per trovare il bandolo della matassa su quelli che potrebbero essere stati i contagi partiti dalla coppia, le autorità sanitarie continuano ad avere come punto di partenza la cena a cui hanno preso parte i due coniugi in un ristorante di Gianola e la famiglia del vicino comune di Scauri.

Al momento di troverebbero tutti in isolamento domiciliare e nessuno manifesterebbe sintomi gravi. Neppure l’agente di commercio residente a Minturno.

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Usa, muore 38enne: “Non compro la mascherina, il Covid-19 è una finzione”

Una leggerezza che è costata la vita al 38enne Richard Rose quella di ritenere che il Sars-Cov2 non fosse così pericoloso come invece sostenuto dall’intera comunità scientifica mondiale. L’uomo, un ex militare dell’Ohio in USA, dopo aver contratto il Covid-19 è deceduto lo scorso 4 luglio a neppure 3 mesi dalla scoperta della sua positività.


Stando a quanto riportano i media locali e la redazione dell’Indipendent, l’uomo verso la fine del mese di aprile aveva iniziato a pubblicare sul proprio profilo messaggi in cui affermava che non avrebbe acquistato una mascherina e soprattutto che la storia della pandemia era tutta una finzione. “Sono chiaro: non acquisterò una mascherina. L’ho deciso perché questo storia della pandemia è tutta una finzione. Stop alla negatività, sono esausto di tutti questi spot sul Covid“.

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