Palestre e piscine chiuse, il ministro Spadafora: “A breve aiuti per il settore”

Per piscine e palestre un decreto per attuare misure straordinarie di sostegno al comparto dello sport, indennità e fondo perduto

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(Getty Images)

Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, corre ai ripari per dare un sostegno al settore dello sport che dopo l’ultimo Dpcm che entrerà in vigore da domani si appresta a viver un altro momento difficile.

“Già domani approveremo il decreto per sostenere con misure straordinarie tutto questo mondo che con la seconda chiusura rischia di non riaprire più” ha annunciato su Facebook subito dopo l’annuncio di Conte che in conferenza stampa ha illustrato le nuove misure del terzo decreto arrivo nel giro di pochi giorni.

A soffrire maggiormente palestre e piscine che da domani dovranno rimanere chiusi. Spadafora anticipa: “800 euro di indennità per novembre” e “50 milioni di fondo perduto per società dilettantistiche da erogare entro novembre” oltre che un fondo perduto automatico “per le società dilettantistiche che ne avevano già usufruito”.

Spadafora ha spiegato che ha cercato in tutti i modi di scongiurare questa ennesima chiusura senza però esserci riuscito per via del numero dei contagi in forte risalita “e ancora una volta stavamo rischiando di andare verso il collasso del sistema sanitario”.

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Palestre e piscine chiuse, l’auspicio di Spadafora

Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora
Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora durante la trasmissione Omnibus (screenshot)

“Purtroppo palestre, piscine, competizioni dilettantistiche (a esclusione di quelle nazionali), cinema, teatri, concerti, convegni, congressi, parchi divertimento, gite scolastiche, sale gioco, sale scommesse, bingo, discoteche e molte altre attività sono sospese, mentre bar, pub e ristoranti dovranno chiudere alle 18” specifica ancora tramite il suo profilo Facebook il ministro Spadafora.

Non sono bastate le misure ancora più stringenti emanate solo tre giorni fa dallo stesso ministro per scongiurare la chiusura totale. La soglia critica raggiunta dal numero di persone in terapia intensiva e dal numero dei decessi ha richiamato verso una morsa ancora più dura. Ecco perché “il Governo ha dovuto assumere scelte difficili per limitare in modo significativo le occasioni di spostamento e di incontro” ja spiegato il ministro dello Sport.

Spadafora è consapevole degli investimenti che palestre e piscine, ora chiuse, abbiano fatto in questi mesi, dimostrando “impegno e responsabilità”.

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Purtroppo palestre, piscine, competizioni dilettantistiche (a esclusione di quelle nazionali), cinema, teatri, concerti,…

Pubblicato da Vincenzo Spadafora su Domenica 25 ottobre 2020

 

Per questo si augura che “il mondo dello sport possa riprendere il prima possibile perché, oltre al lato economico, è fondamentale per il benessere fisico e psicologico, – ha concluso – e per tante ragazze e ragazzi rappresenta oltre che uno sfogo positivo e una passione anche un argine alla marginalità e all’illegalità”.

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