Pandemia, Lisa e Claudia studiano davanti scuola: “Vogliamo tornare in aula”

A Torino, zona rossa, nel cuore della pandemia le scuole sono chiuse dalla seconda media in su. Gli studenti protestano  

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Scuola a distanza (foto Pixabay)

In tempo di pandemia in Italia, ma non solo, si moltiplicano le manifestazioni di protesta, in campi diversissimi. Dai lavori di tutte le categorie, dai ristoranti al mondo dello spettacolo, per non parlare della sanità al collasso e di piazze che hanno fatto sentire la loro contrarietà alle misure adottate dal governo. Non sono mancati disordini e momenti difficili.

Poi ci sono i giovani, che spesso vengono accusati di essere poco responsabili, che invece danno l’esempio a tutti. Era già successo in altre città con forme di protesta silenziose e pacifiche che hanno lasciato il segno, e oggi un altro episodio arriva da Torino.

La protesta simbolo di due studentesse della scuola media ha fatto il giro dello Stivale. Un modo garbato per dire no alla didattica a distanza.

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Pandemia, l’appello degli studenti di Torino

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Lisa e Claudia studiano davanti scuola per protesta (foto Tgcom24)

La scuola è il posto più sicuro, vogliamo tornare in aula. S’impara di più a guardare i professori negli occhi che in uno schermo al computer”. Questo il messaggio lanciato da Lisa e Anita, le due studentesse della Italo Calvino a Torino che questa mattina hanno manifestato il loro disappunto per l’attivazione della didattica online a partire dalla terza media.

Hanno portato il loro banco, una sedia, i libri, la mascherina in viso e il tablet dal quale seguono comunque le lezioni.

“I professori sanno che siamo qua e ci appoggiano – hanno spiegato le due ragazze – anche perché ci hanno insegnato a credere nei nostri sogni”. E le due giovani non sono le uniche questa mattina a protestare.

Vicino il liceo classico Gioberti, proprio accanto alla scuola Calvino, ci sono altri studenti che seguono le lezioni a distanza ma fuori dal portone della loro scuola. Maya, studentessa del terzo anno, parla per tutti: “La dad non è scuola. Molti non hanno neanche gli strumenti per seguire le lezioni da casa. E poi manca la socialità”.

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A Torino Lisa e Claudia studiano davanti scuola(foto Tgcom24)

Alle rimostranze degli studenti non è mancata la risposta della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, fin da subito contraria alla chiusura delle scuole: “Sto facendo tutto il possibile per tenere le scuole aperte e permetterPandee anche ai più grandi di rientrare, tenendo conto della situazione epidemiologica”.

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