Bollettino del 12 novembre: oltre 15mila nuovi guariti

Il Ministero della Salute, nella giornata di oggi, giovedì 12 novembre, ha reso noti i dati dell’epidemia da coronavirus in Italia tramite bollettino.

Bollettino coronavirus mappa regione
(Ministero della Salute)

Appena pubblicato il nuovo aggiornamento sull’epidemia da Coronavirus in Italia. Stando ai dati del Ministero della Salute, i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza sono saliti a 1.066.401, ossia 37.978 in più di ieri. Salgono anche i soggetti attualmente positivi che ammontano a 635.054 (+21.696), così come i pazienti ricoverati in terapia intensiva che ammontano a 3.170, ossia 89 in più di ieri. Le persone guarite sono 387.758 con un incremento di 15.645 unità. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 636 decessi che hanno portato il bilancio complessivo delle vittime in Italia a 43.589.

La Regione Emilia Romagna, come si legge nelle note, ha comunicato l’eliminazione di un caso in quanto giudicato non caso Covid-19.

Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di mercoledì 11 novembre

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Coronavirus (Getty Images)

Il Ministero della Salute, nella giornata di ieri ha reso noto che i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza erano 1.028.424. Di questi erano 613.358  i soggetti attualmente positivi. Salivano ancora i pazienti ricoverati in terapia intensiva che ammontavano a 3.081. Le persone guarite erano 372.113. Si aggravava ancora il bilancio complessivo delle vittime in Italia, ieri 42.953.

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Coronavirus, bollettino: i numeri del Covid-19 in Italia nella giornata di martedì 10 novembre

Nella giornata di martedì i casi di contagio dall’inizio dell’emergenza erano 995.471. In aumento anche gli attualmente positivi che ammontavano a 590.110, così come i pazienti in terapia intensiva che risultavano essere 2.971. I guariti salivano a 363.023. Il bilancio complessivo dei decessi nel nostro Paese saliva a 42.330 unità.

La Regione Abruzzo, si leggeva nelle note, segnalava che erano stati conteggiati anche 21 decessi delle scorse 3 settimane, comunicati lunedì dalla ASL 201 ed il cui dettaglio era stato inserito nel portale ISS. Inoltre, era stato sottratto 1 caso dal totale dei positivi, a seguito di controlli sui dati anagrafici. L’Emilia Romagna comunicava l’eliminazione di 7 casi, in quanto giudicati non casi Covid-19.

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Tutte le vittime del Covid: dai 19 ai 90 anni. I dati recenti

Stando ad un recente report le vittime di Covid coprirebbero la fascia d’età che va dai 19 ai 90 anni. Il virus colpisce indistintamente, agendo più gravemente in soggetti con patologie precedenti.

Alcuni esperti, in collaborazione con l’ISS, hanno stilato un rapporto dal quale si evince che su 40.212 decessi, che 23.093 erano uomini e 17.119 donne. La maggior parte delle vittime, geograficamente è concentrata in Lombardia, Emilia e Piemonte.

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Pandemia, il Governo lavora a nuove strette: dove e quando

Proseguono le consultazioni del Governo con  i membri del Comitato tecnico Scientifico, ed il raffronto è sempre più serrato stante il costante aumento dei casi. Proprio nella tarda serata di ieri il Premier ha avuto un vertice con Cts, Iss e Css.

Entro venerdì il Governo potrebbe assumere nuove ed ulteriori decisioni come il passaggio di alcune Regioni attualmente in zona gialla in zona arancione. Una data non casuale, che tiene conto dell’ultimo DPCM emanato il 3 novembre.

Attualmente l’ipotesi più concreta vede Campania, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna passare a misure più restrittive sotto consiglio del professor Silvio Brusaferro.

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Lockdown, Walter Ricciardi: “Scongiurato? Assolutamente no”

Siamo nella giusta direzione, tuttavia dobbiamo attendere un’altra decina di giorni. Le ultime misure introdotte con il DPCM del 3 novembre scorso, per mostrare i loro effetti necessitano di almeno due settimane di applicazione“. Queste le parole del professor Walter Ricciardi a Sky TG24.

Il consulente del Ministro della Salute Roberto Speranza ha poi proseguito affermando: “Il rischio lockdown non è scongiurato. In alcune regioni il quadro peggiora, in altre è stabile. Bisogna invertire il trend della curva“. Una condizione necessaria e sufficiente, sottolinea Ricciardi, per trarre delle giuste conclusioni e definitivamente scartare l’ipotesi di una seconda chiusura generalizzata.

Solo ed esclusivamente sui numeri il Governo potrà operare le proprie scelte. Come sino ad ora più volte reso noto è proprio sui differenti monitoraggi che le diverse Regioni sono state collocate all’interno di distinte zone dal diverso colore.

Per il professor Ricciardi, affinchè il sistema di contenimento funzioni, è necessario che le autorità locali proseguano a comunicare i dati puntualmente. Non solo, dovrebbero anche cercare di migliorare il sistema offrendo una maggior e più ampia qualità in termini di comunicazioni.

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È solo in questo modo che, precisa ai microfoni di Sky TG24, il Governo potrà assumere le più giuste decisioni. Ovviamente il professore confida nella buona fede delle Regioni che a suo avviso non manipolerebbero mai i dati, non fosse altro che sarebbe perfino reato.

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