Tognazzi e le critiche per la serie su Totti: “Parlare con Spalletti? Inutile”

Gianmarco Tognazzi ha parlato della serie su Totti. Tante critiche e polemiche sul suo personaggio, l’ex tecnico Spalletti

 

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La serie tv sulla vita di Francesco Totti si sta portando dietro una marea di critiche e commenti. “Speravo de morì prima”, il titolo della serie, sta facendo molto parlare di sé. E se Antonio Cassano ha detto che dal prodotto televisivo ne esce male perché non è così, non va meglio a Gianmarco Tognazzi che interpreta Spalletti.

Un ruolo tutt’altro che marginale che all’attore è costato molto. Sui social in tanti lo hanno offeso ed insultato. È stato attaccato non per la sua interpretazione per la quale molti hanno sottolineato la sua somiglianza con l’ex allenatore della Roma, ma per la rappresentazione della rabbia del tecnico e il rapporto con Totti.

L’attore ha detto la sua a “Lavori in corso” su Radio Radio. Ha spiegato che Spalletti a lui non sta antipatico e che la serie è “pop e anche commedia” perché ripercorre i fatti dal lato privato di Totti e non li racconta in modo giornalistico.

“Non mi piace la presunzione di sapere più dei diretti interessati, oppure chi dice “avete rovinato l’immagine di Francesco”. A Totti piace come è stato fatto, tutto il resto conta zero per me” ha precisato.

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Tognazzi: la serie su Totti e il suo ruolo

 

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Gianmarco Tognazzi non si nasconde e dice tutto quello che pensa. Parla anche del modo in cui si usano oggi i social. È da qui che passa la critica che può essere fatta, come è normale la divergenza di opinioni, dice, ma spesso ci si prendono delle libertà, sottolinea, che vanno oltre.

L’attore ha voluto precisare che lui ha dovuto interpretare il ruolo dell’antagonista nella serie e per questo ha “seguito la linea editoriale”. Ecco perché ha spiegato che parlare con Spalletti “sarebbe stato inutile”, non avrebbe fatto altro che complicargli la vita.

Del resto lui ha accettato subito questo ruolo. Certo non facile ma a lui le sfide e le difficoltà piacciono. Era consapevole che ci sarebbero state delle difficoltà ma si aspettava più autoironia dai romani, la stessa che ha avuto Francesco Totti.

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Si è detto dispiaciuto anche per Pietro Castellitto che ha interpretato il ruolo del Pupone che a suo dire ha fatto “un lavoro straordinario”, anche perché per lui bastano 10 minuti della serie a far dimenticare le somiglianze o meno.