
Mobilità sostenibile. Si moltiplicano nel mondo le iniziative in favore di una mobilità sempre più eco-friendly. Il sistema di bike sharing, che sta gradualmente prendendo avvio nelle città italiane, sulla scorta del modello delle città europee più avanti da questo punto di vista, inizia a diffondersi anche in Argentina. Per la precisione il Governo ha finanziato a Buenos Aires un progetto sperimentale per incoraggiare la conoscenza e la diffusione dell’uso della bicicletta, lanciando una campagna a tappeto in favore del mezzo di trasporto più ecologico che esista, al fine di vincere anche le resistenze dei più convinti sostenitori dell’automobile, piuttosto restii ad abbandonare le quattro ruote in favore delle due a pedali.
Il progetto di bike sharing era stato promosso circa due anni fa, ma solo ora ha preso avvio all’interno della grande metropoli argentina. Secondo quanto riportato nel quotidiano Clarin, l’organizzazione iniziale di questo sistema nascente di bike sharing prevede l’impiego di cento biciclette, dislocate in tre punti della città: Facoltà di Giurisprudenza, Retiro e parco doganale.
Si tratta di un avvio, anche piuttosto modesto, finalizzato a comprendere che tipo di riscontro possa esserci da parte della popolazione. In caso di successo, il progetto verrà esteso e si raggiungerà quota cinquecento biciclette, collocate in dodici stazioni: tutto questo nell’arco di tre mesi. Le due ruote saranno dotate di un casco obbligatorio ed il noleggio, consentito per sole due ore a volta, sarà possibile da lunedì al sabato in forma totalmente gratuita, grazie ad una preventiva registrazione che fornirà l’utente di un codice identificativo attraverso il quale verrà poi riconosciuto automaticamente.
Con il servizio, che è stato denominato Bicing locale, si cercherà di porre un freno al grande problema rappresentato dal furto di biciclette nella città, e naturalmente si contribuirà a ridurre le emissioni dovute alla circolazione delle auto.
Francesca Di Giorgio





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