
Nuove frontiere si stanno finalmente aprendo sul versante della coesistenza tra attività agricole ed impianti fotovoltaici per la produzione di energia. Due realtà di difficile integrazione, tra le quali si è sempre combattuta una guerra di spazi ed aree di competenza.
La svolta è invece una realtà in Toscana; secondo quanto documenta la Confederazione Italiana Agricoltori un grande progresso è stato rappresentato dalla possibilità venutasi a creare proprio in Toscana di installare pannelli fotovoltaici a terra, che non superino una potenza complessiva cumulata di 200 kw, come attività integrata a quella agricola. Vi sarà dunque una nuova distribuzione del fotovoltaico a terra, che sarà caratterizzato da piccoli impianti disseminati in varie aree, che sostituiranno la concezione delle vaste estensioni agrarie sottratte alla coltivazione per essere destinate all’installazione di impianti fotovoltaici.
Il Presidente della Confederazione Agricoltori della Toscana ha manifestato il proprio compiacimento per una scelta che eliminerà lo scempio a danno dei terreni agricoli e che contemporaneamente consentirà all’agricoltura stessa di beneficiare della presenza di piccoli impianti fotovoltaici, destinati all’azienda agricola stessa, che potrà in tal modo permettersi anche una diversificazione delle attività svolte sul terreno ed avrà l’agevolazione di poter ridurre notevolmente le spese per l’energia. Si tratterà dunque di una non trascurabile fonte aggiuntiva di reddito, aliena però, e questo è il lato più interessante, da intenti speculativi e finalità di lucro. Il tutto avverrà nel rispetto dei vincoli paesaggistici, dunque senza nuocere all’ambiente.
Francesca Di Giorgio





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