Leggi le altre puntate!
Puntata 1 dedicata ai pregi e difetti del fotovoltaico: Energia solare - Una corrente fotovoltaica
Puntata 3 dedicata ai contributi statali: Energia solare - Come ottenere i contributi statali?
Puntata 4 dedicata al futuro dell'energia solare: Energia solare - Tutto quello che accadrà nei prossimi 30 anni
Non è necessario usare sempre e solo la classica caldaia alimentata a petrolio, gas o carbone. Per riscaldare l’acqua è possibile utilizzare l’energia che ci offre il sole, il solare termico per essere più precisi. Ed è sensazionale pensare che, soprattutto nelle case di nuova costruzione, un impianto che sfrutta questo genere di energia possa addirittura essere utilizzato per riscaldare l’abitazione o l’edificio nel quale è installato.
Dove utilizzare il solare termico?
Ovunque si ritenga opportuno risparmiare e smettere di inquinare. Tuttavia, acqua a temperature di 30, 40 o 50 gradi non ha un utilizzo molto abbondante nell’industria, ma è assolutamente necessaria nelle abitazioni private, o in attività come centri benessere, piscine, palestre, insomma, laddove l’acqua calda viene costantemente sfruttata.Come funziona il solare termico?
Sul tetto, in giardino o nel posto che più si presta all’installazione o che è maggiormente esposto al sole, vengono collocati i pannelli solari . Un fluido vettore scorre nei tubi interni ai pannelli e cattura i raggi del sole. Il liquido caldo che si ottiene confluisce nel serbatoio all’interno del quale è contenuta l’acqua sanitaria e la scalda affinché gli abitanti dell’edificio possano utilizzarla per impieghi domestici o per il riscaldamento.
Decido di installarlo. Cosa succede al mio appartamento?
Ok, ci sto. Con l’impianto termico copro per intero il mio fabbisogno di acqua calda? Si, se il serbatoio di accumulo ha dimensioni adeguate ed è correttamente isolato, la copertura c’è per un buon 80% del fabbisogno annuo. D’altra parte va considerato che di notte non c’è il sole e quindi i pannelli non riscalderanno. Lo stesso discorso vale per le piovose o nevose giornate invernali. Ad ogni modo, un buon serbatoio è in grado di mantenere l’acqua calda per diversi giorni anche in mancanza di riscaldamento solare.
Cosa ci guadagno con il solare termico? Il riscaldamento tradizionale si paga. Col solare termico il calore si auto-produce, lo si crea autonomamente nella propria abitazione. E quindi non si paga. Negli anni, l’investimento iniziale per l’acquisto dei pannelli sarà ampiamente ripagato.
E per il discorso del riscaldamento? Le case nuove vengono costruite con fondamentali requisiti di isolamento termico , vengono certificate, si fa in modo che ci sia il minor sperpero di calore possibile. In questi casi, un impianto solare termico può tranquillamente riscaldare tutta l’abitazione attraverso un sistema di riscaldamento a pavimento o a parete. Viene da sé pensare che, laddove vengano prese decisioni di questo tipo, la superficie dei pannelli solari andrà aumentata quanto basta.
Tutte tecnologie utilizzate e utilizzabili, studiate, testate e quindi implementabili senza problemi.
E poi si può sempre pensare di utilizzare un sistema integrativo per far si che l’acqua calda non manchi mai. Ad esempio, è possibile collegare un impianto termico ad una caldaia convenzionale o ad uno scambiatore di calore elettrico.
E poi c’è tutto un discorso di impatto ambientale. L'energia risparmiata attraverso un impianto solare termico riduce le immissioni di CO2 nell'atmosfera, contribuendo a non aumentare l'effetto serra e l'inquinamento e dando una concreta possibilità di guardare con ottimismo ai prossimi trent’anni.
Le case di vecchia costruzione non hanno particolari accorgimenti atti a favorire un risparmio energetico. Tuttavia, è possibile utilizzare un impianto solare termico per coadiuvare il riscaldamento tradizionale e ridurre notevolmente i costi e le emissioni inquinanti.








