Focus del primo articolo è il fotovoltaico. Per comprendere meglio abbiamo intervistato gli ingegneri di Yes.co srl.
Buona lettura e visione!
Leggi le altre puntate:
Puntata 2 dedicata a comprendere meglio il mondo del solare termico: Energia solare - Riscaldati dal sole con il solare termico
Puntata 3 dedicata ai contributi statali: Energia solare - Come ottenere i contributi statali?
Puntata 4 dedicata al futuro dell'energia solare: Energia solare - Tutto quello che accadrà nei prossimi 30 anni
Il leit motiv dei prossimi anni sarà “Autoproduzione di energia elettrica”. Per abbattere i costi, per basarsi su fonti rinnovabili, per salvaguardare l’ambiente. Il must dei prossimi anni si deve quindi chiamare Fotovoltaico.
Cos'è il fotovoltaico?
Il fotovoltaico è una tecnologia che si basa su un principio fisico-chimico attraverso il quale la luce che colpisce dei pannelli contenenti silicio si trasforma in energia elettrica. Un po’ come succede nei nostri computer: i microprocessori in silicio trasformano gli spostamenti interni di elettroni in informazioni elettriche. Un pannello fotovoltaico si comporta più o meno allo stesso modo, con la differenza che quella che viene prodotta è, appunto, energia elettrica.
Gli impianti possono essere stand-alone e greed-connected. Nel primo caso, l’impianto non è collegato alla rete e funziona autonomamente, nel secondo l’impianto è collegato e quindi chi lo utilizza non corre il rischio di rimanere senza corrente nel momento in cui il pannello non sia in grado di generarla.
Il leit motiv dei prossimi anni sarà “Autoproduzione di energia elettrica”. Per abbattere i costi, per basarsi su fonti rinnovabili, per salvaguardare l’ambiente. Il must dei prossimi anni si deve quindi chiamare Fotovoltaico.
In cosa consiste l’impianto fotovoltaico?
All’interno della casa non avviene nulla di trascendentale: ad oggi, l’interruttore è collegato ad un quadro elettrico che prende l’energia dalla rete di trasmissione nazionale; all’impianto già esistente va aggiunto un componente in grado di assorbire l’energia in arrivo dai pannelli, ma è tutto perfettamente integrabile sia in case di vecchia costruzione che in nuove abitazioni.
Risparmio davvero?
Va però detto che per un reale ed immediato risparmio occorre riorganizzare la propria vita, la propria casa, la propria impresa, ad esempio investendo su elettrodomestici di classe A o B o utilizzando lampadine a basso consumo ed evitando di lasciarle accese inutilmente per ore. Se a questi accorgimenti affianchiamo un impianto fotovoltaico il risparmio è garantito.
Quindi faccio anche del bene all’ambiente?
L’energia solare è pulita, se ognuno di noi producesse energia elettrica per la propria abitazione o impresa servendosi di tecnologie fotovoltaiche, contribuirebbe all’immissione nell’atmosfera di migliaia di Kg di CO2 in meno ogni anno.
Se piove?
In caso di altri agenti atmosferici, ad esempio la grandine, si può stare tranquilli: i pannelli sono studiati per far si che chicchi di grossa dimensione non arrechino danni alla struttura, sono testati e vengono commercializzati con regolare certificato.
L’impianto crea danni estetici?
È ovvio che uno o più pannelli posizionati in giardino o su una terrazza saranno per forza visibili. Però vi è un costante studio per far si che l’impatto estetico sia comunque gradevole. I nuovi contesti vengono costruiti in maniera tale da riservare un adeguato spazio ai pannelli, gli edifici storici prevedono l’utilizzazione di componenti specifici con superfici traslucide, caratterizzate da colori differenti, o la sostituzione di parti e componenti con elementi nuovi, quali tegole o scandole fotovoltaiche, vetri per infissi, lamelle di persiane, superfici flessibili con celle in silicio amorfo . Insomma, si fa il possibile per rendere la visione dei pannelli il più piacevole possibile.
Dagli studi sui materiali fino alle logiche di utilizzazione per creare mix di energia pulita, il fotovoltaico è in costante evoluzione. Attualmente siamo ancora alle prime generazioni di impianti e pannelli che, certo, seppur efficienti e perfettamente funzionanti, possono essere migliorati a tal punto da cominciare ad elaborare un sistema capace di espandere il fotovoltaico su scala nazionale.





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